La corretta postura al pianoforte comprende molte parti del corpo quali: schiena, busto, braccio, avambraccio, polso, dita, gambe. Ma non solo. Un’altro elemento di essenziale importanza è l’altezza e la distanza dello sgabello dal pianoforte.
-Schiena e busto: spesso accade che durante l’esecuzione al pianoforte, vengano richiamati all’uso i muscoli della schiena (soprattutto nei pezzi impegnativi) . Ciò non deve però comportare un irrigidimento della schiena ma bisogna sempre ricordarsi di essere rilassati. Il busto deve essere leggermente propenso in avanti (verso il pianoforte).
-Braccio e avambraccio: le braccia devono essere coi gomiti aderenti al corpo con gli avambracci leggermente rivolti in fuori (verso l’esterno). Il braccio deve essere totalmente rilassato, soprattutto gli avambracci quando c’è la necessita di suonare lo staccato di avambraccio.
-Polso e dita: il polso deve essere in linea con l’avambraccio, deve essere leggero, flessibile e all’occorrenza rigido. Le dita devono essere leggermente ricurve ( non distese!) come se si impugnasse una mela. Si suona con la punta dei polpastrelli ( non con l’unghia ). Il pollice invece suona con la parte interiore. Le dita devono essere leggermente rivolte verso l’esterno.
Lunghezza delle unghia: la lungheza delle unghia deve essere tale da permettere di suonare col polpastrello senza toccare il tasto con l’unghia ( ciò farebbe scivolare via il dito dal tasto! ). Non deve essere nè troppo corta nè troppo lunga. Troppo lunga nn ci farebbe suonare correttamente, troppo corta potrebbe fare male e alla lunga c’è il rischio che possano cadere.
-Gambe: devono essere il più possibile chiuse. Quando si usa il pedale del “forte”(quello destro) molti usano invece distaccare leggermente le gambe .
-Altezza dello sgabello: non vi è un’altezza dello sgabello universale (per esempio 50cm) ma varia da individuo a individuo(ad esempio il grande pianista Glenn Gould suonava con le sedie bassissime, il che comportava un eccessivo alzamento degli avambracci che comportava un eccessivo dispendio di energie). Dovete scegliere quella che per voi è più comoda. Solitamente si alza lo sgabello fino a quando le ginocchia non sfiorino il pianoforte. Per quanto riguarda invece la distanza da esso, anche questa è soggettiva. Io per esempio suono distantissimo dal pianoforte. Si consiglia però di sedersi sulla punta dello sgabello e non al centro. Questo sfavorisce la posizione eretta, che è errata quando si suona, e favorisce la leggera inclinazione del corpo in avanti.
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