Tutti noi siamo rimasti affascinati dai nuovi siti di aste al ribasso: crescono come funghi dal 2007 (basta che guardi le pubblicità Adsense qui intorno). Non mi sono ancora iscritto ad uno di questi siti, avendo paura di finire in un tunnel di scommesse che non mi lascerebbe neanche il tempo di mangiare scalandomi 2 € ogni volta che tocco il mouse.

Oltre a fantasticare sui disastri che mi potrebbero succedere
, mi piace analizzare, come un buon matematico, le probabilità di vincita di questi siti. Ho notato infatti che subito dopo la creazione di un nuovo sito di aste al ribasso, i baciati dalla dea bendata, nelle prime aste, sono più o meno gli stessi. Non credo che esistano dei “Gastone” che sbanchino tutte le aste e per questo ho deciso di scoprire il segreto che li fa vincere in continuazione. Il fenomeno comunque si è andato estirpando nei grandi siti come ***plaza in cui le persone che giocano sono in costante crescita.
Visto che alla fine di ogni asta, si pubblicano i risultati delle scommesse, ho usato un programma creato da Piero Tofy chiamato Bidplaza Statics per incrociare i dati delle vincite con gli oggetti messi in asta. Tenetevi forte perché stiamo per entrare all’interno dei meccanismi dei grandi siti d’aste al ribasso!
Per rendere l’articolo un po’ più simpatico e fruibile ho deciso di mettere in scena un’intervista tra me e un “pentito” manager di uno di questi siti.
Raffaele (ma a chi mi sarò inspirato?), quali tipi di aste hanno la maggiore possibilità di vincita?
Devi sapere che le probabilità di vincita sono inversamente proporzionali al valore dell’oggetto, quindi, se punti su di un lettore mp3 avrai più possibilità di vincita di quando punti su un’automobile per il semplice fatto che i “grandi giocatori” scelgono i premi più interessanti.
Statisticamente, quanto guadagna la tua società per ogni oggetto messo all’asta?
Contando che, per ogni puntata, l’utente deve versare 2 euro, se metto all’asta un oggetto del valore di circa 400 € (un Ipod ad esempio), la mia società guadagna in media 5.000 €
I giocatori vengono influenzati in qualche modo nel puntare, ci sono numeri che sono più “gettonati”?
Certamente, per prima cosa il giocatore viene influenzato dal costo dell’oggetto e quindi più questo è alto, più punterà su cifre alte. Ti voglio regalare una chicca, abbiamo calcolato che gli utenti preferiscono puntare su numeri dispari piuttosto che pari. Forse il numero dispari gli fa credere, per la sua natura, di essere meno scelto da altri giocatori.
Mi hai parlato di “grandi giocatori”, intendi quelli professionisti? Esistono anche in questi siti?
Come in tutti i giochi d’azzardo: sì, esistono. La loro strategia è di puntare su un numero alto di cifre. Ti faccio un esempio: l’asta di un Ipod non va mai sopra i 2 euro. Calcolando un buon 400 € per l’acquisto di uno di questi lettori mp3, il giocatore professionista decide di spendere 200 € (la metà del prezzo) per aggiudicarsi l’oggetto che poi rivenderà quasi sicuramente su eBay, ricavandone 200 €. Dato che con 200 € il nostro giocatore si aggiudica solo metà delle offerte (considerando come prima che l’Ipod viene vinto in media con un asta inferiore ai 2 € e che ogni cifra su cui puntare costa 2 €), il giocatore professionista ha una probabilità su due di aggiudicarsi il lettore mp3. Ci sei?
Dovrei… Ma per oggetti più costosi anche le sue probabilità diminuiscono, giusto?
No, perché più l’oggetto è costoso e più il professionista deciderà di puntare. Per un televisore di 1.700 €, lui decide di puntare su 450 cifre, ovvero un totale di 900 € sempre per poi rivendere l’oggetto vinto.
Quindi, se ho ben capito, le probabilità di vincita di un giocatore principiante sono ridotte al minimo?
Corretto.
Se tu fossi costretto a puntare come un giocatore della domenica, dove punteresti: macchina o Ipod?
Sicuramente Ipod, le probabilità di vincita di un’automobile sono pari allo zero.
Ho notato che le offerte più basse venivano “scavalcate” pochi minuti prima della fine dell’asta…
E’ sempre una tecnica dei giocatori professionisti. Puntando allo scadere dell’asta, i giocatori non hanno più possibilità di ribattere e quindi i professionisti hanno più possibilità di vincita.
Vi è capitato di qualche “dipendente” da questo gioco?
Per adesso, no. I siti su internet sono meno accessibili (si preferisce puntare ancora sui videopoker del bar sotto casa) ma bisogna comunque stare attenti. I sodi sono virtuali e non ci si accorge di finirli, guardare continuamente il timer dell’asta, incita a puntare di nuovo e di più e poi, i giocatori non professionisti, non sanno dell’esistenza di veri “maghi” delle aste al ribasso e quindi, persa un’asta, decidono subito di rifarsi su altre pensando solo alla sfortuna.
Un consiglio se vedessi tuo figlio giocare su questi siti?
Mio figlio? Lo farei smettere immediatamente. Se volete provare l’ebrezza della “puntata”, fatelo, ma sappiate fermarvi al momento giusto.
Capito?
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Commenti...
Azz… hihihi ma guarda tu un po’ questo
Ovviamente i nomi sono puramente casuali eh!! ahhah. mitico troppo carino questo post.
Grazie grazie (inchino)
Sarebbe stato troppo bello in caso contrario. Difficilmente ormai si trova su internet una nuova idea che funzioni e che permetta all’utente di giovarne senza inganni. Mi riferisco ad idee commerciali naturalmente
Bella intervista e bel servizio e per avvalorare le prime righe che parlano di tanti siti e di tanti che crescono come funghi se volete conoscere gli ultimi arrivati sul nostro portale li trovate tutti…
Ciao Buon agosto a tutti.
Salve,
sono l’amministratore di http://www.astealribassonews.it, non credo che questo articolo sia totalmente affidabile, uno perchè le aste al ribasso non possono essere definite gioco d’azzardo. Secondo perchè il calcolo rapporto puntate/guadagno è totalmente senza senso, quei dati si rifanno a gennaio 2008, quando esistevano solo due siti di aste al ribasso. Ad oggi vi ricordo che esistono oltre 45 siti di aste al ribasso. Sicuramente bisogna stare attenti, in quanto molti siti di aste al ribasso non rispettano le regole del gioco ad esempio noi abbiamo scoperto che Gobid posticipa il termine delle aste, questo tipo di azione compromette qualsiasi strategia di gioco.
Senza senso !
Vi volevo solo informare che l’avvocato Donà di Altroconsumo in un intervista su Rai uno ha dichiarato : ” Le aste al ribasso sono un ottimo sistema per risparmiare e non sono assolutamente giochi d’azzardo, l’importante è non farsi prendere la mano, il mio consiglio e di partecipare tranquillamente alle aste al ribasso naturalmente con moderazione ”
E se lo dice l’avvocato di Altroconsumo vuol dire che dietro non c’è nessunissima truffa !
@ilenya: Altroconsumo insieme ad altre associazioni dei consumatori ha denunciato Bidplaza per pubblicità ingannevole e ha depositato un esposto facendo notare che i siti di aste al ribasso sono giochi d’azzardo non autorizzati e quindi illegali per la legge italiana. Se non li hanno chiusi sicuramente è perchè il giudice non ha ritenuto fondate le accuse di Altroconsumo o perchè non hanno ancora iniziato la procedura di verifica. In ogni caso non credo che l’associazione dei consumatori possa cambiare così nettamente la sua idea addiittura elogiando il gioco d’azzardo.
Perdonami, non ho letto che specifica che non sono giochi d’azzardo. Posta un link con il video per arricchire il tuo commento.
@astealribassonews: Buongiorno a tutti.
Vorrei raccontarVi la mia storia. Ho “vinto” un Nintendo Wii su Bidmall il 05.08.08 e non è ancora arrivato. Mi hanno tel. per dire che a causa ritardi con corriere sarebbe arrvato verso il 23 – 25.08 , ma ad oggi 02.09 ancora niente e nononstatnte le mie mail a Bidmall nessuna risposta. Sono per caso spariti???
Sapete qualcosa? Grazie per quasiasi riscontro.
..ne ho trovato uno nuovo eglooe DOT it qualcuno si è registrato?..mi date delle info..ciao

# 22/7/2008 20:38