
Come sempre,si riconferma una delle firme più importanti della letteratura italiana degli ultimi anni.A vent’anni dal suo esordio con Non ora,non qui; Erri de luca presenta il suo nuovo immaginifico romanzo.Il giorno prima della felicità.Immaginifico perchè grazie alla parola;costruita,sognata,lavorata centimetro per centimetro,rende in immagini,qualcosa che và oltre la realtà,volendo,realtà stessa,i sentimenti.
Ci si perde nei vicoli che fanno da teatro al protagonista,nei profumi dei piatti tipici della tradizione partenopea,nel mare infinito e nel dialetto così elusivo,arcaico eppure diretto e chiaro con i suoi suoni onomatopeici.L’infinita leggerezza,con cui narra le verità d’una città e d’un tempo che furono,si intrecciano come edera alla vita di uno scugnizzo,che pian piano,con le pagine,cresce fino a diventare uomo e ad andare sereno,verso Il giorno prima della felicità.
Il libro ruota tutto attorno,al concetto e alla sensazione che questa produce,quel sentimento di spasmodica attesa,per qualcosa che non è ma che sarà.Quella tensione verso l’ignoto tanto cara all’autore,l’angoscia del nulla,si dilegua grazie alla potente scarica di passioni che fulmina l’avventore,il frequantatore dei falò della vita.Insomma un libro da dover leggere e che consiglio a tutti,sopratutto ai Napoletani,poichè possano scoprire una città,la loro,che vive non soltanto dei propri steriotipati fantasmi,ma di pensiero,parole,amore.
Approfondimenti...
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