
L’evoluzione contemporanea della società è la società dell’immagine;intesa come superamento edonistico della società di mercato.Quello che per quasi due secoli ha modellato il nostro agire,diviene obsoleto,con le sue libertà
incondizionate e incondizionabili e la società di mercato ha prodotto uno schema che annulla quasi completamente la nozione di futuro,la tensione umana verso l’ignoto della vita che sarà.Il futuro è inutile,poichè la pianificazione,prima dell’ambito economico poi quella di tutti gli ambiti
umani giustifica la perdita di fede,la speranza che svnisce con l’impossibilità di essere artefici di ciò che sarà.Quindi l’immagine,rappresentazione materialistica della vita diviene la nuova fede,l’uica luce verso cui rivlgersi,il verbo dal quale imparare;la speranza oltre tutte le complicanze della vita;
si carica così di aspettative e illusioni lontane dalla realtà che comporteranno una scissione col mondo naturale e tutti i sentimenti che verranno orientati verso l’ultimo e ambito fine l’apparire.Oggi,poi,con la recente rivoluzione mediatica,apparendo divengo parte del mondo che esiste e si costituisce solo in funzione di quello che sono, pedendo il ragionamento come inutile dispendio di forze.
Così il futuro diviene inutile,poichè non esistente adesso,ed essendo l’incompiuto a cui non si avrà mai parte,l’esistenzialismo forzato che questo apparire porta con se non è altro che la paura di non essere.
