L’Italia s’è desta! Ma cosa ci aspetta?

Corteo di precari disoccupati

Corteo di precari disoccupati

In una settimana si sono registrati vari episodi di violenza. L’attenzione dei media si è catapultata sul ferimento di Berlusconi ma non bisogna sottovalutare gli scontri di Milano, Torino, Bologna…Gli studenti caricano la polizia e protestano contro la Gelmini lanciando uova e vernice. E che dire della bomba ala Bocconi? Questo clima rovente si sta trasformando in rabbia, in paura per il futuro, in violenza. Tutto questo accade perchè quando in una nazione sono pochi coloro che sparano gli assegni in bianco per fare la neve, giusto per citare una simpatica pubblicità, ed il resto della popolazione non può più fare i conti a fine mese perchè non ci sono entrate e non c’è da contare, ci si deve aspettare di tutto. L’Italia va verso il  baratro, all’orizzonte solo tenebre, cosa troveranno i nostri figli se già noi non raccogliamo che briciole? La mossa di eliminare il precariato, che oggi costituisce una fetta grossissima della popolazione, è stata vergognosa.

E’ come se un padre che non può mantenere i figli li uccide! Sarebbe un padre snaturato, un mostro, un essere immondo ma purtroppo in Italia si ragiona alla stessa stregua. Noi precari siamo figli di genitori snaturati che non hanno esitato a gettarci sul lastrico, a farci prendere le case dalle banche per non poter più sostenere il mutuo, a pagare le bollette scadute perchè non ci sono soldi in casa, a indebitarci con le carte di credito e a passare le notti in bianco a scervellarci su come si deve sbarcare il lunario. La storia ci insegna che un “popolo affamato fa la rivoluzion” come cantava Gian Burrasca, ma noi non abbiamo bisogno della pappa col pomodoro ma di lavoro che è un nostro diritto. Il primo articolo della Costituzione recita che “l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro”. Bisognerebbe apportare delle modifiche: l’Italia è una nave che affonda fondata sulla disoccupazione, sulle raccomandazioni e su una classe politica senza scrupoli. Facciamo in modo che non sia fondata anche su persone che si fa mettere i piedi in faccia!

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