In questo periodo sono stati pubblicati i bandi per i famosi (o famigerati?) corsi PON che ogni anno tutti i docenti, specie se disoccupati, aspettiamo con trepidazione. Ogni anno, però, puntualmente si ripete il medesimo rituale: pochi corsi che cercano pochi esperti esterni i quali debbono possedere tanti e tali requisiti che entrare nel giro diventa praticamente impossibile. Questo lo dico perchè si dà preferenza a coloro che hanno già un’esperienza pregressa in corsi PON e per giunta si preferisce il candidato più giovane.
Ci sono poi anche altri requisiti come quello di essere docenti nella scuola che pubblica il bando. Ad esempio, io che sono laureata in lingue straniere ho pochissime speranze perchè, oltre ai suddetti ostacoli, se ne pone un altro ancora: la preferenza va ai madrelingua. A questo punto mi chiedo che senso ha un bando simile. Se i preferiti sono coloro che hanno già insegnato nei PON come si può mai entrare nel giro? Se si richiede un esperto madrelingua tanto vale escludere coloro che non lo sono anziché fare finta che possono avere delle speranze anche loro. Finiamola con le buffonate! Quando ho letto i bandi mi è venuta in mente la famosa frase: “Sorridi, sei su Scherzi a parte”!
Approfondimenti...
Il primo di giugno si è chiusa ogni possibilità di presentare le domande di aggiornamento delle graduatorie da parte degli aspiranti docenti.File...
