Si chiama Doomsday Clock, letteralmente “l’Orologio dell’Apocalisse”, ed è uno strumento costruito nel 1947 da un collegio di scienziati atomici. La sua funzione è quella di calcolare il tempo simbolico che manca alla distruzione totale del pianeta in relazione alla possibilità di una crisi nucleare globale e ad altri pericoli legati più in generale alle armi di distruzione di massa e alle modificazioni climatiche. Dal ’47 le lancette dell’Apocalisse sono state spostate solo 19 volte.
Mancavano 7 minuti alla mezzanotte (ora della fine) quando fu costruito, dopo la caduta del muro di Berlino l’orologio fu spostato indietro di ben 17 minuti, da allora le lancette sono tornate ad avanzare, fino ai cinque minuti dalla fine nel 2007… Oggi i 18 premi Nobel che si occupano di regolare il Doomsday Clock (tra cui l’astrofisico Stephen Hawking) hanno deciso di sposatare le lancette indietro di un minuto portando l’attesa a 6 minuti. Un miglioramento, ma si tratta pur sempre di un dato critico. Gli scienziati spiegano che la decisione di allontanare di un minuto la fine del mondo deriva dalle trattative internazionali sul disarmo nucleare, ma continuano a sussistere sia la minaccia del terrorismo che l’emergenza climatica. Insomma, la situazione non è buona, non a caso abbiamo guadagnato solo un minuto di vita in più… Maggiori informazioni su: Turnbacktheclock.org
Via: tuttosul2012.com
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