Signoraggio: una truffa mondiale

Com’è possibile che la truffa più grande del mondo sia ai più sconosciuta? Scommetto che la maggior parte di coloro che leggeranno questo articolo non hanno mai sentito parlare di signoraggio.

Oggi voglio solo darvi alcune linee guida, perché sul signoraggio trovate tantissimi documenti e materiale in rete, soprattutto su youtube.

Il signoraggio è il guadagno derivante dalla creazione di moneta: la moneta ha un valore nominale e un valore intrinseco, la differenza tra questi due valori determina il signoraggio.

Creare una moneta (sia essa di carta, in metallo o virtuale come un c/c) ha dei costi, dovuti alla materia prima, alla manodopera e ai servizi necessari di contorno, come la distribuzione, le tecniche anticontraffazione, etc..

Il costo maggiore è il materiale di cui è composta la moneta, e l’insieme di tutti i vari costi su indicati vanno a determinare il suo VALORE INTRINSECO.

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La moneta però riporta sulla facciata un numero che indica un altro valore: il VALORE NOMINALE (o, per l’appunto, DI FACCIATA o anche LEGALE).

La legislatura internazionale prevede attualmente che siano le Banche Centrali a creare moneta, sia contante che scritturale.

La BCE da’ soldi allo stato, che in cambio le dà titoli di debito pubblico. In tal modo nell’economia dello Stato in questione inizia immediatamente a circolare moneta e l’economia riparte, e lo Stato dovrà restituire alla BCE i soldi prestati (+ interessi). Un altro modo per far entrare moneta sono le “operazioni di mercato aperto”, ossia la BCE compra azioni e titoli vari, e così facendo sgancia nel sistema liquidità.
Avete capito ora più o meno come funziona la truffa?  Pensate addirittura che Giacinto Auriti, professore universitario, nel ’93 denunciò il signoraggio e il reato fu riconosciuto, ma le banche non furono processate perché giudicarono l’azione come una consuetudine. Come dire: hanno sempre rubato quindi possono continuare a farlo! Assurdo!

Auriti ha scritto diversi libri sul signoraggio ed altre informazioni le potete trovare sul sito primit.it

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Commenti...


Tooby

# 04/3/2010 10:36

Magnifico, Andrea, meno male che si sei tu: preferisco credere a uno sconosciuto che a qualche esercito di economisti laureati. Tipo il sottoscritto, che purtroppo non ha amici banchieri da difendere, altrimenti figurati se stavo qui a risponderti.

Il professor Auriti studiava giurisprudenza e non prese mai lezioni di economia (se non leggiucchiando Ezra Pound, che era un poeta), altrimenti avrebbe capito come funziona l’emissione di moneta (così come viene insegnata nelle università di tutto il mondo: non è strano che milioni di professori e studenti di economia monetaria ogni anno da secoli non siano riusciti a dimostrare seriamente la tua tesi e mentre voi signoraggisti ignorate bellamente tutte le obiezioni che vi vengono fatte, e messi con le spalle al muro dite che noi, che studiamo queste robe da anni, lo diciamo solo per difendere i nostri amici banchieri o più semplicemente perché siamo un ammasso di cretini cui è stato fatto il lavaggio del cervello?).

Suvvia, signoraggisti, studiate un pochino prima di aprire bocca per dire scemenze.


Andrea D'Annibale

# 04/3/2010 10:45

Ciao tooby, se fossi cosi gentile allora da spiegarci come funziona questo sistema;
invece di dire che il signoraggio non esiste potevi illustrare i motivi del perchè non esiste;

Soprattutto spiegami..sapendo che il debito pubblico è la spesa che più incide sulle nostre tasche e sapendo che tutti gli stati del mondo sono indebitati con le banche, spiegami se in questo modo gli stati non sono controllati dalla banche (private).


Tooby

# 04/3/2010 10:49

Ah, tanto per dire che non hai capito una sega emerita, ti spiego in parole poverissimi la scemenza che hai detto: tu dici che le banche guadagnano 102,2 euro a banconota.

Dunque funziona così: io Stato do a te Banca Centrale un titolo di debito da cento euro, tu in cambio mi dai un biglietto verde. In questo modo tu hai 102,5 in mano, mentre io ho solo 0,3, e il tuo guadagno è 102,5.

Ma quando poi io ti restituisco il biglietto verde, tu mi devi restituire almeno cento euro. Alla fine io ho i cento euro di prima, mentre tu ci hai guadagnato solo 2,2 euro. Questo è il vero reddito da signoraggio, non certo quella cagata (102,2) che hai detto tu. Sono milioni di euro, ma non sono quelle cifre mostruose che ci propini tu.

E, udite udite, la Banca Centrale paga le tasse su questo reddito, senza contare che in parte viene pure girato al Tesoro, mentre la Banca d’Italia utilizza il resto per svolgere le funzioni di regolamentazione che il popolo italiano le ha assegnato per il bene del popolo italiano. I banchieri e i poteri forti, in tutto questo, sucano di brutto.

Ti pare che se questi qui guadagnassero 102,2 euro per un pezzetto di carta starebbero sempre con le pezze al cu*o? Suvvia, siamo seri: l’Italia è la dimostrazione che il signoraggio non può esistere.


Tooby

# 04/3/2010 10:52

Errata corrige: In questo modo tu hai 102,5 in mano, mentre io ho solo 0,3, e il tuo guadagno è 102,2.


Andrea D'Annibale

# 04/3/2010 11:06

Allora secondo te le banche addirittura ci perderebbero..e secondo te le banche stanno con le pezze al culo?

Forse non ti rendi conto che le banche comandano tutto. Altro che pezze al culo.

Non devi difendere per forza le banche perché sei laureato in economia.


Tooby

# 04/3/2010 11:24

Visto che hai torto, adesso mi metti in bocca cose che non ho detto in modo da smentirmi (si chiama fallacia dello spaventapasseri). Sei divertente :D

Io non ho detto che le banche ci perdono, ho detto 1) che le cifre del signoraggio sono molto più piccole di quello che dici 2) e che pertanto non ci guadagnano granché.

Il già relativamente piccolo reddito da signoraggio (i 2 euro in luogo dei 102 di cui parli tu) viene 1) ridotto dalle tasse pagate allo Stato italiano 2) girato in parte allo Stato italiano 3) posto a riserva (eventualmente a disposizione dello Stato italiano) 4) utilizzato per pagare le spese per le attività che lo Stato italiano ha demandato alla Banca d’Italia. Insomma i soldi che dici ci vengono rubati dai banchieri in realtà ritornano nelle nostre tasche sotto forma di contante o di servizi.

Le banche guadagnano, sì, ma grazie ad altre cose poco etiche, tipo fare trading coi soldi dei correntisti (ovvero soldi non propri). Ma col signoraggio proprio no, fidati: dopo le quattro sottrazioni di cui sopra, il reddito da signoraggio che le banche potrebbero “rubare” è veramente qualche spicciolo rispetto a quello che guadagnano con altre operazioni poco etiche ma legali.


Andrea D'Annibale

# 04/3/2010 11:34

No non ti voglio attaccare. Vorrei solo capire. Comunque sia anche se fosse qualche spicciolo di guadagno, con tutti i soldi che producono li vorrei avere io quegli spiccioletti.
E comunque non hanno diritto a nessuno spicciolo di guadagno nel produrre denaro.
Se è un utile anche da poco perchè non lasciarlo allo stato? Invece lasciamo allo stato solo il compito di produrre le monete.
Mah io ho miei dubbi..


Tooby

# 04/3/2010 11:42

Sempre che ci rimangano tali spiccioli. In ogni caso le banche non controllano la banca d’Italia per il reddito da signoraggio (che come ti ho detto finisce per la stragrande maggioranza nelle tasche di noi contribuenti italiani), bensì per dirigere le sue politiche regolatorie sulle banche stesse (ecco, se vogliamo lamentarci di qualcosa, che sia questo, non di una cosa che non esiste – magari messa in giro proprio per distrarvi dalle cose vere ;) ).

Senza contare che in Italia non è più la Banca d’Italia a emettere moneta, bensì la BCE, e non può essere nessun altro, visto che, oltre al necessario bisogno di indipendenza per non essere utilizzata in modo distorto e contro i bisogni dei cittadini UE, non esiste uno Stato Europeo che possa assumersi il compito di stampare banconote. Per cui deve essere un’autorità indipendente che però risponde a regole certe ovvero il Trattato.



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