Come non pagare il canone Rai

Il canone è una vera e propria tassa di possesso che grava su chiunque detiene un apparecchio in grado di ricevere il segnale televisivo (quindi anche e non necessariamente una televisione).

La Rai invia periodicamente e a campione, o se preferite, del tutto a caso e senza motivo, delle lettere dal tono minaccioso in cui si invitano gli utenti a pagare il canone. Il mio consiglio è di ignorarle del tutto, poiché, per esperienza personale, vi dico che vengono recapitate anche a chi il canone lo paga regolarmente o a chi ha, come nel mio caso, un familiare convivente che già lo paga.

Il tutto è dovuto al fatto che i nominativi vengono recuperati da fonti poco attendibili quali citofoni e cassette delle lettere. In molti casi, la Rai, attinge i dati personali degli utenti, non si sa bene a che titolo e con quali autorizzazioni, dagli elenchi di SKY Italia.

Per non pagare più il canone Rai avete tre strade possibili da percorrere:

  1. Disdetta: per disdire l’abbonamento Rai è necessario dimostrare di non avere più un televisore in casa. Per farlo dovete presentare un certificato di rottamazione che vi viene rilasciato dal negoziante o riparatore TV al quale vi siete rivolti ( badate che non tutti sono autorizzati a rilasciare questo tipo di certificato ed essendo la normativa un pò controversa e poco nota, al momento, è necessario informarsi presso il proprio tecnico di fiducia per attingere informazioni più dettagliate).
  2. Cessione: se la televisione viene ceduta a terzi, dovete comunicare alla Rai i dati anagrafici della persona alla quale avete ceduto il bene che subentrerà al posto vostro nel pagamento della tassa.
  3. Disdetta senza motivazione: si devono pagare €  5,16 a mezzo vaglia postale e richiedere con una Raccomandata A/R la disdetta dell’abbonamento. In questo caso la Guardia di Finanza deve presentarsi a casa vostra, previo appuntamento concordato, e procedere alla suggellazione dell’apparecchio televisivo.

Di norma i finanzieri non si presentano affatto e se lo fanno non hanno il diritto di entrare in casa vostra per controllare se è presente o meno un apparecchio televisivo. Se non li fate entrare, dovranno chiedere un mandato al Magistrato che ovviamente non glielo darà mai per un motivo così banale! ( Dalle statistiche non risultano casi di accessi forzosi da parte della Guardia di Finanza per verificare se c’è una tv in casa). Chi ci prova, di solito è un “funzionario” della Rai che non ha alcun diritto legale di entrare in casa della gente e che non può neanche rivolgersi al Magistrato per richiedere un mandato!


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