Molti comuni Italiani, incentivano sempre di più la raccolta differenziata. Oltre ad effettuare una raccolta porta a porta, sono utilizzate sempre di più le isole ecologiche, dove gli utenti consegnano, materiali ingombranti come: Frigoriferi, lavatrici, arredo, ed altro. Qualche comune Italiano, ha già adottato una carta magnetica, che permette alla consegna di materiale riciclabile di ottenere dei punti o bonus che permettono di avere sconti sulla bolletta della spazzatura.
I consigli che i comuni italiani danno alla cittadinanza, è quella di evitare il facile usa e getta. Usare le pile ricaricabili. Queste possono essere ricaricate fino a 500 volte. A tavola utilizzare i piatti e bicchieri di vetro e non di plastica. Rifornirsi di prodotti alla spina come ( detersisi, pasta, caffè, latte, ed altro); un servizio che si sta sviluppando su tutto il territorio nazionale che consente di evitare la produzione di 4,5 Kg di plastica e 6,9 Kg di tetrapak a testa ogni anno.
Fare finta che i sacchetti di plastica non esitano: usare borse in cotone per la spesa. Farsi arrivare le bollette di casa (Enel, Gas, Acqua ecc) via e-mail, risparmiando anche sulle spese postali. Ridurre la produzione dei rifiuti alla fonte è il metodo primario per una corretta gestione degli stessi. Ma tutto ciò non basta: occorre incentivare e promuovere una seria raccolta differenziata porta a porta al fine di preservare da un lato le risorse naturali e dall’altro di aumentare le entrate finanziarie dell’amministrazione comunale mediante le vendite dei rifiuti differenziati a quelle imprese che, produrranno i propri prodotti da immettere sul mercato.
Prendiamo ad esempio l’umido (o materiali organico) che equivale al 30% dei nostri rifiuti domestici, mediante un processo di compostaggio diviene dell’ottimo fertilizzante per terreni, utile, quindi, agli agricoltori che, in tale contesto, possono rappresentare potenziali acquirenti. Pensiamo per un attimo alla carta: per produrre una tonnellata di carta da cellulosa vergine occorrono 15 alberi, 440.000 litri di acqua e 7600 Kw/h di energia elettrica. Per riciclare, invece, la stessa quantità di carta (1 Tonnellata) occorrono 0 alberi (anziché abbattere 15 alberi), 1800 litri d’acqua (anziché 440.000 litri) e 2700 Kw/h di energia elettrica (anziché 7600 Kw/h). Ed ancora, recuperando 1000 tonnellate di plastica (quantità prodotta da una piccola città), si risparmierà circa 3500 Tonnellate di petrolio cioè l’equivalente dell’energia usta da 20.000 frigoriferi in un anno.
In conclusione, sulla scorta di quanto affermato, le esperienza di raccolta domiciliare determina un aumento di posti di lavoro perché la raccolta porta a porta necessita di un numero più elevato di operatori. Questo però non significa maggiori costi per l’ente comunale poiché gli stessi verranno compensati sia da risparmi ottenuti dal mancato smaltimento dei rifiuti sia dalla vendita dei rifiuti differenziati alla imprese acquirenti con un evidente risparmio sulla tariffa al cittadino.
Approfondimenti...
Almeno un risultato positivo la crisi finanziaria l' ha dato, la minor quantità di immondizia che buttiamo nel cestino. Il perché è facile da immaginare,...
Commenti...
Dopo ben due mesi su qseuto territorio, nel ringraziare Jolly per le sue preziose indicazioni in materia di ristorazione, devo constatare che qui la maggior parte dei commercianti non ricorre alla raccolta differenziata, bensi abbandona tutto sui marciapiedi: anche beni alimentari, a volte anche fuori orario ed in maniera avventata. Sembra la regola, tollerata.Appare perlomeno problematico iniziare qui un discorso di investimento programmato. Non c’e ombra di controllo alcuno. Ogni cosa appare in balia del vento che soffia, nel corso della giornata.Si continua a valutare la priorita da assegnare alle varie comunita virtuose, per valorizzare capitale ed ogni risorsa.Coraggio e iniziativa, ma anche controllo serio e salvaguardia dei livelli di qualita.I cittadini devono intervenire, anche con le denunce. Tre giorni fa, a ridosso della Cala Padovano, addirittura e avvenuto lo sversamento di olii sulla costa. E’ stata interessata anche la Magistratura.Questi smaltimenti clandestini costituiscono segnali di degrado e di malcostume, che vanno repressi, insieme allo smaltimento scorretto nel centro abitato, che incoraggia i contratti negativi alla firma dei politici: tutti obbedienti alle logiche del profitto, sulla pelle delle comunita ed in favore di monopolisti in affari con il mondo della politica.Alla prossima e grazie.

# 29/2/2012 08:07