Tratto da un articolo sul giornale “Il Venerdi di Repubblica” del 26 Febbraio 2010:
Tra dieci anni l’aria che respiriamo potrebbe essere invasa dalla smart dust(polvere intelligente), una nube artificiale di microsensori potenti come un computer, che , fluttuando dappertutto, recepiranno e invieranno informazioni in tempo reale.
Smart Dust “Polvere Intelligente”
Il progetto decennale punta alla realizzazione di un sistema nervoso centrale terrestre:
I microsensori da spargere per il mondo sarebbero infatti un trilione e mille volte più sensibili di quelli attualmente utilizzati per i videogame e smartphone.
Il prof. Peter Hartwell degli Hewlett-Packard Labs di Bristol, che con il suo gruppo di studio lavora alla smart dust, spiega che la polvere servirà a monitorare non solo ciò che succede nel mondo, ma anche dati fisici come il livello delle temperature, le possibili contaminazioni chimiche e i cambiamenti biologici. I computer sono cervelli ciechi, sordi e poco interessanti-dice il Prof- la nostrat rivoluzione è proprio nel superare questo limite: in futuro gli edifici potranno per esempio regolare da soli il consumo di energia.
