Se stai per acquistare una casa, sicuramente ti starai chiedendo quale tasso sia più farovole per le tue tasche.
Come ben sai esistono i mutui a tassi fisso e a tasso variabile (in realtà esistono anche quelli misti). I primi hanno un interesse che è costante per tutta la durata del rapporto, mentre i secondi hanno un interesse che è variabile.
Ciò vuol dire che con i primi (i mutui a tasso fisso), puoi calcolare tranquillamente l’ ammontare del mutuo, inserendo nella formula per calcolare il mutuo il tuo interesse fisso.
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C x (1 + TA / PA)(PA x A)
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TA / PA
———————— (1 + TA / PA)(PA x A)-1 |
Dove:
* C = Capitale (importo del finanziamento)
*TA = Tasso annuo del finanziamento espresso in decimali (0,05 per scrivere 5%)
* PA = Periodi annui, cioè il numero di rate che si pagano nell’anno (per esempio indicare 12 se il pagamento è mensile)
* A = Numero di anni previsti complessivamente per il rimborso
Mentre per i secondi (i mutui a tasso variabile), non puoi calcolare con esattezza il valore del tuo mutuo poichè l’ interesse può variare nel tempo, e quindi potrai venire a pagare di meno o di più rispetto il mutuo a tasso fisso.
Il mio personale consiglio stà nel scegliere il mutuo a tasso fisso. Questo per due semplici motivi:
- Puoi dormire sogni tranquilli
- In questo periodo di crisi conviene.
Eh si, è vero che se sceglierai il mutuo a tasso variabile inizialmente avrai meno interesse rispetto a quello del mutuo a tasso fisso, ma è vero anche che nel giro di qualche hanno andrai a pagare sempre di più, e questo è un concetto da cui non si scappa.
Ma, da cosa è data la variazione di tasso nel mutuo variabile? Gli interessi dipendono dall’ andamento di un indice di riferimento legato al costo del denaro. Se i tassi sono in salita la rata aumenta, se sono in discesa anche le rate si alleggeriscono.
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Commenti...
Effettivamente consigliare a priori il tasso fisso a chiunque è discutibilissimo.
L’andamento dei tassi variabili subirà sicuramente una crescita nei prossimi anni, ma è anche vero che su un periodo medio/lungo quale è quello di un mutuo di durata standard (20/25 anni) il rischio che permanga a lungo al di sopra dei valori del fisso odierno è molto difficile.
Quindi, una cosa è il risparmio nell’immediato (sulla rata) e un’altra sul montante (capitale+interessi restituiti a fine ammortamento).
E’ corretto valutare quanto potrai sopportare di rata con l’eventuale aumento al di sopra del fisso odierno, ma anche vedere quanti interessi si pagano in più per “avere sonni tranquilli”.
Non sarà per questo motivo che oggi il prodotto che va per la maggiore è il variabile con CAP?!
Unisce i vantaggi del variabile, seppur più caro, alla certezza del massimo interesse pagato.
Provate ad andare su http://www.simutuo.it e vedere le offerte di prodotti simili.
Sbirciate anche le simulazioni per scegliere tra fisso e variabile:
http://www.simutuo.it/tasso-fisso-variabile.html
C’è anche un blog collegato nel quale c’è un articolo proprio sul mutuo con CAP:
http://simutuo.myblog.it/archive/2010/03/16/conosciamo-meglio-il-mutuo-con-cap.html


# 20/5/2010 16:38