Sudorazione eccessiva? Ecco le migliori soluzioni.

Il problema della sudorazione eccessiva a volte può diventare un vero e proprio peso a livello psicologico. Quell’alone lasciato sulla maglietta o le mani sudaticce, possono provocare un vero e proprio complesso e rovinare il nostro modo di rapportarci con gli altri. Se vi trovaste in questa situazione il problema che vi affligge si chiama iperidrosi, ossia una sudorazione esasperata che può colpire diverse parti del corpo per lo più le mani, i piedi e le ascelle. Per fortuna le soluzioni sono molte, alcune casalinghe e a basso costo, altre invece più costose dato che bisogna rivolgersi a dottori specializzati. Ora ve le elencherò, cercando di specificarne  le caratteristiche principali:

- Antitraspiranti a base di cloruro di alluminio

La prima soluzione al problema da tentare, è quella di utilizzare questi prodotti a base di cloruro di alluminio, capaci di inibire la sudorazione eccessiva sia di mani e piedi che delle ascelle. L’utilizzo è semplice: le prime settimane bisogna mettere il prodotto ogni sera per 5 giorni, poi quando la sudorazione cessa per mantenere il risultato raggiunto bastano  una-due applicazioni a settimana. I migliori prodotti in questo campo sono Obadan, Apaxil e Perspirex (quest’ultimo ordinabile in farmacia). Molte persone hanno risolto il problema così. E’ il metodo più semplice e meno dispendioso. L’unica nota che devo aggiungere è che bisogna essere costanti nell’utilizzo e tranquillizzarsi se le prime settimane non si ha alcun effetto, dato che lo si avrà circa la 3°a settimana di utilizzo.

-Ionoforesi

Un’altro metodo è quello di applicare una corrente continua a bassa intensità nelle zone in cui si suda eccessivamente, in modo tale da inibire le ghiandole sudoripare per circa 5-6 settimane. Questo metodo è molto efficace nella sudorazione (è utilizzato soprattutto per piedi e mani) e viene per lo più effettuato da medici. Tuttavia esistono dispositivi da utilizzare a casa propria che hanno gli stessi risultati. Il più diffuso è il Drionic (disponibile in due versioni una per mani e piedi e l’altra per le ascelle)  di facile utilizzo e ottima efficacia (fino a sei settimane di non sudorazione). L’utilizzo è semplice: bisogna usarlo per un’ora al giorno e all’incirca alla 7 ora di utilizzo la sudorazione viene bloccata.

-Botulino

Questo trattamento viene effettuato da medici specializzati ed è abbastanza dispendioso (almeno rispetto alle altre soluzioni che vi ho proposto). Il risultato è una mancanza di sudorazione che va dai 5 agli 8 mesi. Utilizzando il botulino, che viene iniettato nella zone “iperidrotica”, le ghiandole sudoripare vengono bloccate.

-Operazione chirurgica

L’ultima soluzione è quella drastica, ma definitiva: affidarsi alla chirurgia in modo tale da ridurre il numero delle ghiandole sudoripare. Naturalmente quest’operazione è molto delicata, quindi sconsiglio tale soluzione (se un’operazione si può evitare è sempre meglio) a meno che il problema non sia stato risolto con gli altri metodi. Qualora si decidesse di subire tale operazione, l’importante è recarsi presso medici qualificati e rinomati.

Ecco a voi le diverse soluzioni al vostro problema. Vi auguro una piacevole sudorazione normale. :D

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Commenti...


alien2001

# 23/5/2010 12:27

Hey ciao! In questi giorni sto cercando di diffondere il più possibile la mia esperienza. Vi incollo qua sotto i miei due post a una ragazza con il vostro/ex mio stesso noiosissimo problema. Fatevi coraggio, esiste una soluzione!

P.S.
Se avete qualche dubbio/curiosità e mi vuoi scrivere, la mia mail è
alien2001@libero.it

Baci

………………………… ………PRIMA LETTERA………………….. …………

Carissima,
ti scrive una che come te ha convissuto con questo handicap per ventidue anni. Hai letto bene, HA CONVISSUTO! Fino a 4 giorni fa. Sorridi eh! O magari stai pensando “se se, ci credo”! Invece adesso ti spiego tutto. Sono ansiosa di comunicarti la soluzione, perché il minimo che posso fare è condividere la mia esperienza e aiutare chi soffre d’iperidrosi a risolvere il problema e vivere finalmente all’asciutto.
Un mese fa sono stata a Milano, alla clinica San Giuseppe, dove il Dottor Matteo Incarbone è primario in chirugia toracica. Abbiamo fatto una visita, e non ho dovuto aprire bocca. Sapeva bene quanto me di cosa si trattava: mani gelide e gocciolanti ai limiti della sopportazione, roba che smetti di andare in chiesa solo per il terrore del momento in cui il prete dice “scambiatevi un segno di pace”. Sono sicura che non ti dico niente di nuovo. Avevo saputo dell’esistenza di questo dottore che tratta casi come il nostro grazie a un video che puoi guardare usando questo link:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi…b01d-dd9a-419c -b85c-b42be1c53fcf.html?p=0

L’operazone si chiama simpaticectomia video toracoscopica. La prima cosa che ti faccio notare, è che su internet esistono tutte immagini molto vecchie, quando questo tipo di intervento era proprio alle prime armi. Il video che si vede nel link invece ti mostra proprio bene come grazie all’endoscopia oggi si tratti di un’operazione microinvasiva, niente roba da macellai insomma! Ma andiamo passo passo.

Mi sono ricoverata alle 7 di mattina, e alle 8 meno un quarto mi hanno portata giù per l’anestesia totale. Le mie mani te le puoi immaginare in quei momenti, una tragedia, meno male che stavo là per quello! Mi hanno messo la flebo, 5 4 3 2 1 e boom, mi sono addormentata. Mi risveglio alle 10 e mezza, come se avessi fatto un sonnellino. Muovo tutto e non mi fa male niente. Sotto le ascelle, da tutte e due le parti, ho solo un banalissimo cerotto quadrato. Alle 11 meno venti mi riportano in stanza e, non ci crederai amica mia, mani asciutte, ripeto asciutte, ASCIUTTE! Una roba stranissima. La prima cosa che ho fatto è stato fare tante carezze in faccia alla mia mamma.
La sensazione che ti voglio descrivere è questa. Mentre prima se strofinavo le mani su un tessuto mi sudavano immediatamente, adesso il calore non si trasforma in acqua, ma resta calore, quindi ho le mani calde e asciutte. Sostituisci il bagnato col calore praticamente.
Ho passato tutto il giorno e la notte in ospedale. Mi hanno fatto 3 flebo di sali minerali e 2 di antiinfiammatorio. Neanche ho vomitato per l’anestesia. A pranzo non avevo fame, per a cena ho mangiato tranquillamente. Nel pomeriggio e di notte mi ha fatto un p male la schiena: col fatto che durante l’intervento vanno a sollecitare i gangli lungo la colonna, entrando con la telecamera e col bisturi, è normale che la zona sia un p indolenzita. Ti vanno passeggio nll schiena! Ma con la flebo di antiinfiammatorio non senti praticamente niente, è solo un piccolo fastidio. Il giorno successivo, 24 ore dopo l’intervento, mi hanno dimessa. Mani asciutte.
Per sette/otto giorni il medico mi prescrive un antidolorifico, un antiinfiammatorio e una pasticchetta di protezione per lo stomaco, stop.
Ieri, ovvero il terzo giorno dall’operazione, ho avuto le mani LEGGERMENTE umide: il dottore mi ha spiegato che si tratta di una reazione paradosso all’operazione, che sparisce nel giro di due giorni. Infatti, questa mattina, proprio ora mentre scrivo, le mani sono lisce lisce e non sporcano la tastiera. Per quanto riguarda l’esistenza di una sudorazione compensatoria, io non ce l’ho, anche se il medico mi ha detto che pu manifestarsi al petto, ma non in tutti e comunque solo in forma lieve (occhio al link col video!).
Già oggi mi posso fare la doccia. I cerotti stanno proprio sotto le ascelle, in piena zona reggiseno/bikini, quindi non penso che taglietti di quattro millimetri mi creeranno problemi estetici. Personalmente ancora non me li sono tolti. Quando sarà passata una settimana, mi andr a levare i punti dal medico di base.

La cosa fondamentale che ti volevo dire, è che questo intervento al S. Giuseppe di Milano si pu fare sia privatamente (occhio, in questo caso l’assicurazione sanitaria copre le spese) che con la mutua (c’è una lista d’attesa di sei mesi). La cosa bella è che ad operarti è sempre e comunque lo stesso dottore. L’unica differenza sono quindi i sei mesi d’attesa, calcolando che Incarbone non fa questo intervento d’estate, quando le temperature già alterano normalmente il nostro sistema di sudorazione.

A questo punto, carissima, non posso che augurarmi di esserti stata più utile possibile, e di averti convinto che una soluzione c’è, che non sei un’invalida. O almeno, hai la possibilità di non esserlo più, e di toccare quello che vuoi quando vuoi.

PRECISAZIONI alla prima lettera:
Hey sono sempre io! Se il link non ti si apre, vai su Google, scrivi “Matteo Incarbone” e uno dei primi risultati che ti appare corrisponde al video. C’è scritto Rai.TV – Sabato & Domenica – Iperidrosi

Inoltre calcola che il video non è recentissimo, e che adesso questo chirurgo lavora al S. Giuseppe.

………………………… …….. SECONDA LETTERA………………….. ……….

Ciao!

Domani mi vado a levare i punti sotto le ascelle. Come ti accennavo, sono due feritine per parte, lunghe 4 millimetri. Non mi danno fastidio per niente, tanto che domani sera devo andare a un matrimonio e penso proprio che indosser un vestitino a maniche corte. L’altro ieri ho fatto la doccia e le ho disinfettate. Vuoi notizie delle mani? Sempre asciuttissime, yahoooo! Mi ci devo ancora abituare. Stamattina sono stata a una conferenza e, indovina un p, per prendere appunti non ho dovuto poggiare la mano su un foglio a parte per non sporcare il quaderno. La gente mi vede contenta e non capisce perché, lo so io perché!

Tra due mesi torno a Milano per una visita di controllo, sempre al S. Giuseppe da Matteo Incarbone. Devo fare una radiografia al torace e portargliela. Tutto qua.

Se tu, o qualcun altro, volesse farmi qualche domanda specifica sulla mia esperienza, lascio qua sotto il mio indirizzo e-mail, che è:
alien2001@libero.it



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