la ciliegia

La CILIEGIA è il frutto della pianta del Ciliegio, chiamato PRUNUS :

esistono 2 varietà fondamentali di Prunus, l’ AVIUM e il CERASUS.

Dal Prunus Avium (ciliegio dolce) derivano circa un centinaio di varietà di ciliegi che vengono divisi fondamentalmente in altri 2 gruppi :

le TENERINE e i DURONI

Le varietà più coltivate in Italia sono:

Bigarreau: sono sul mercato da metà maggio fino a inizio giugno.

Nero: (duroni) tutto il mese di giugno. Famose sono quelle prodotte a Vignola (MO): dolcissime, grandi, di colore rosso molto scuro o nero.

Marca: (durone) è di colore giallo-rosso, e utilizzato soprattutto dall’industria conserviera per produrre ciliegie sciroppate e sotto spirito.

Anella: da fine maggio a tutto giugno. La buccia ha un colore che va dal rosso vermiglio al rosso scuro, la caratteristica di questa varietà è la polpa è croccante e succosa,.

Ferrovia: (tenerine) sono coltivate soprattutto in Puglia, e sono disponibili nel mese di giugno. Sono apprezzate per la succosità della polpa.

NORME PRECAUZIONALI:

All’atto dell’acquisto bisogna controllare che tutti i frutti siano sani, cioè interi, puliti, senza alcuna traccia di muffa, prive di ammaccature e annerite per qualsivoglia motivo.

Devono essere prive di parassiti e se aperte la loro polpa deve essere di consistenza uniforme, ne troppo scura ( segno di eccessiva maturità9 e ne troppo chiara ( al contrario troppo acerba), la buccia deve essere di colore brillante e il colore rosso uniforme.

Se doveste comprare delle ciliegie troppo acerbe, poco male se messe vicino alle mele matureranno un poco, ma sappiate che la presenza di acido sarà superiore a quella di zucchero perché la maturazione non è stata completata.

Per la conservazione bisogna riporle in frigorifero, nello scomparto della verdura, si mantengono per 3 / 4 giorni ad una temperatura di circa 10 gradi centigradi.

Chiaramente un consiglio è quello di lavarle bene prima di mangiarle.

Bisogna altresì fare attenzione a darle ai bambini, e possibilmente sopra i due anni d’età, possono infatti dare problemi digestivi e maggiormente attenzione bisogna fare che il nocciolo non venga ingerito o masticato.

QUALCHE DATO AGRONOMICO :

Le ciliegie italiane si trovano nei nostri mercati da Maggio a Luglio.

Un ettaro di coltivazione di ciliegi rende circa 60 / 70 q,li di ciliegie

famiglia : rosaceae

sezione : pronoideae

genere : prunus

specie : prunus avium

100 gr di ciliegie apportano 38 Kcal

100 gr di ciliegie apportano il 18 % di vitamina C di fabbisogno giornaliero, significa che se ne mangiamo circa mezzo kg abbiamo ingerito tutto il nostro fabbisogno di vitamina C per quel giorno.

IN CUCINA:

Le ciliegie possono essere consumate sia fresche e sia sotto spirito, inoltre questo frutto viene utilizzato anche per la preparazione di marmellate, sciroppi, succhi, canditi, salse, sorbetti e mostarde e non vanno dimenticati i buonissimi liquori (cherry brandy, kirsch, maraschino).

CURIOSITA’:

  • Il Santo protettore della Ciliegia è SAN GERARDO DEI TINTORI,  patrono della città di Monza che viene festeggiato il 6 Giugno
  • Nel vocabolario dire CILIEGIE o CILIEGE non è un errore, sono ammesse entrambe
  • Visto che il periodo di maggiore raccolta delle ciliegie è in piena estate, in concomitanza della ricorrenza di San Giovanni il 24 Giugno, i vermi bianchi che si possono trovare all’interno delle ciliegie troppo mature vengono anche chiamati GIOVANNINI
  • Una varietà è chiamata San Giacomo, perché è di maturazione tardiva e cioè nel periodo di ricorrenza della festa di San Giacomo il Maggiore, il 25 Luglio.
  • Le prime notizie della sua diffusione si hanno in Egitto, nel settimo secolo a.C.
  • I primi alberi di ciliegio vennero importati in Italia dai romani attorno al 72 d.C. Dalla Turchia e più precisamente dalla città di Ponto, secondo Plinio il vecchio
  • I noccioli si possono riutilizzare, se raccolti in un panno o sacchetto e scaldato sul termosifone, mantengono a lungo il calore immagazzinato, quindi si riutilizzano per dolori articolari e mal di collo.
  • In Francia, a primavera, i ragazzi sono soliti appendere un aramo di ciliegio alle porte delle ragazze per dichiararsi


IN MEDICINA:

la ciliegia è ricca di FLAVONOIDI utilissimi per la lotta contro i radicali liberi, e risulta essere molto efficace per la cura di atriti, disturbi renali e arteriosclerosi.

Inoltre è conosciuta per lenire i disturbi dovuti ad eccessi di acido urico tipo la gotta.

Il consumo della ciliegia fresca e acqua a volontà a digiuno, serve come disintossicante e depurativo per l’organismo, grazie all’equilibrio tra acidi e sali minerali…..infatti l’acido malico al suo interno favorisce la digestione degli zuccheri e l’attività del fegato.

Le fibre solubili della ciliegia, inoltre hanno anche un ottimo risvolto per il controllo del peso, visto che nello stomaco si impregnano di acqua come delle spugne e procurano una sensazione di sazietà.