Anche io sono della provincia dell’Aquila ma per fortuna non delle zone colpite dal terremoto.
In questi giorni di festa, mi sono recato come di consueto in una località di mare dal momento che abito tra le valli dell’Abruzzo ed una volta arrivato a destinazione mi accorgo che l’albergo dove alloggiavo ancora ospita famiglie dell’Aquila che hanno perso tutto nell terremoto di un anno fà.
Ascoltando i loro discorsi ti accorgi che le persone non si accontendano mai e anche se hanno un tetto sulla testa e vitto assicurato, hanno da ridire sul lavoro portato avanti dai volontari della Protezione Civile, su Bertolaso e su Berlusconi.
A confronto ad altri terremoti gravi dal mio punto di vista si puo dire che lo stato ha fatto e sta facendo parecchio per cercare di aiutare le persone che ancora si trovano in gravi condizioni abitative.
L’importante dopo aver vissuto una tale esperienza è quella di poter dire “Grazie a Dio ancora sono vivo” e di accontentarsi dal momento che c’è sempre qualcuno che stà peggio di noi
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