Pro-rinnovabili ed anti-nucleare: Proposta di legge di iniziativa popolare

Legambiente ed il Comitato “Sì alle energie rinnovabili, no al nucleare”  avvieranno a breve la raccolta delle firme per la proposta di legge di iniziativa popolare in risposta al clima di incertezza creato dalla decisione del governo di tornare al nucleare.

La legge proposta ‘SVILUPPO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA E DELLE FONTI RINNOVABILI PER LA SALVAGUARDIA DEL CLIMA’ ha come obiettivo primario la “piena attuazione” al pacchetto clima contenente gli ormai noti obiettivi europei “20-20-20” (20 per cento di energie rinnovabili ed efficienza energetica e 20 per cento in meno di emissioni). Per  l’Italia significa il 13 per cento di riduzione delle emissioni rispetto al 2005 (con esclusione delle emissioni disciplinate dal Sistema ETS – Sistema Europeo di Commercio delle Emissioni), nel 17 per cento di energie rinnovabili e in una quota del 10 per cento di combustibili da fonti rinnovabili nei trasporti (biocarburanti, biogas, biometano, idrogeno ed elettricità).

All’articolo 2 la legge prevede entro 90 giorni dalla sua entrata in vigore l’approvazione di un “Piano energetico ambientale nazionale” in cui uno dei punti principali sarà l’esclusione del nucleare.
Articolo 2: “Per il conseguimento delle finalità di cui all’articolo 1, il Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, d’intesa con la Conferenza per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano e sentite le* *organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative su base nazionale, le Associazioni ambientaliste, l’ANCI entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, predispone un Piano Energetico Ambientale Nazionale – di seguito indicato “Piano”- redatto in conformità alle prescrizioni dell’Unione Europea. Il piano dovrà escludere l’uso del nucleare per produrre energia elettrica. Il Piano verrà presentato e discusso in una conferenza nazionale sulle politiche energetiche e ambientali”.

Il Piano servirà come base alle Regioni per predisporre o adeguare i loro Piani Regionali Energetici e Ambientali “entro 60 giorni”. Il Piano deve dare priorità alla ricerca su tutte le tecnologie energetiche, escludere l’uso del nucleare per la produzione di energia, prevedere la transizione verso un approvvigionamento energetico che contempli il superamento dell’uso del carbone e che si ponga l’obiettivo a lungo termine della produzione di energia al 100 % da fonti rinnovabili.
Nel caso di approvazione della legge, uno dei suoi effetti sarà l’abrogazione di “norme e incentivi dannosi per l’ambiente e il clima” a partire dal cosiddetto Cip 6, un incentivo finanziato con le nostre bollette che equipara la produzione di energia da fonti rinnovabili a quella ottenuta dall’incenerimento dei rifiuti, nonché la legge 99/2009 e il relativo decreto legislativo 8/3/2010 e tutti gli atti normativi che prevedono il ritorno al nucleare in Italia”.

Come forme di finanziamento la legge prevede una imposta di bollo sulle transazioni valutarie in contanti e a termine (Tobin tax) la cui aliquota è pari all’1 per mille del valore delle transazioni effettuate. Dall’imposta sono esenti le operazioni relative a: transazioni tra Governi, transazioni intracomunitarie, esportazione o importazione di beni, manufatti, semilavorati e servizi, operazioni di cambio effettuate da persone fisiche entro il limite di 12.500 euro. Il Governo promuove un’azione a livello europeo e internazionale per realizzare i necessari accordi al fine dell’adozione di una legislazione simile. Per le transazioni con gli Stati della cosiddetta black list l’aliquota dell’imposta di bollo è decuplicata. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della presente legge il Ministro dell’Economia stabilisce con DM le normative necessarie per l’attuazione dell’imposta di bollo.

La legge vuole istituire anche una cabina di regia per la sua attuazione. La cabina di regia è composta da Stato, Regioni, Enti locali e si avvale del contributo delle associazioni ambientaliste, dei consumatori, delle organizzazioni maggiormente rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori, nonché delle Università e dei centri di ricerca per questioni di specifica rilevanza tecnico scientifica. La Conferenza Stato Regioni definisce la composizione della Cabina di regia senza oneri per lo Stato. Per il suo funzionamento la Cabina di regia utilizza la segreteria del CIPE.

Scarica la proposta di legge di iniziativa popolare

Fonte: ilsostenibile.it

Approfondimenti...

Ferma la banda nucleare che affossa le rinnovabili
 E’ il titolo della nuova campagna di Greenpeace Italia in favore dell’energia rinnovabile e del fotovoltaico. L’obiettivo è raccogliere almeno 50.000...

Energia & Progresso
 Guarda l’interruttore della luce più vicino a te . Clicca l’interruttore e istantaneamente diventi parte di una catena che...

Fotovoltaico: superati i 2 GW installati in Italia
 Con 120 mila domande giunte al GSE nel corso del 2010 per richiedere gli incentivi per gli impianti fotovoltaici in esercizio, in Italia si è raggiunta e...

Il diamanente di enel è fotovoltaico
 E' proprio di ieri la notizia della messa in funzione di questo gioiello tecnologico. Si tratta di una particolare struttura costituita da ben 38 pannelli...

Nucleare: diventano 7 le Regioni ricorrenti contro la localizzazione forzata delle centrali, e si prepara anche il Lazio
 Cresce il gruppo inziale di 4 Regione che hanno fatto ricorso alla Consulta (Calabria, Toscana, Liguria e Piemonte) che hanno impugnato di fronte alla Corte...

Vorresti inserire un commento?

Registrati per un account gratuito oppure entra (se sei già utente).





Mandaci un Trackback a questo URL se vuoi:
http://www.italianbloggers.it/21401/pro-rinnovabili-ed-anti-nucleare-proposta-di-legge-di-iniziativa-popolare/trackback/