Sembra strano, ma in America succede: un nutrito gruppo di appassionati si diverte a sperimentare la fusione fredda. E pazienza se fossero scienziati. Sono gente comune, anche studenti…e lo fanno in cantina!

A vedere il sito che in qualche modo li riunisce e coordina, Fusor.net, sembrerebbe una cosa semplice, tanto che recentemente anche la CNN e il New York Times hanno pubblicato la notizia di Mark Suppes, un programmatore di siti web, che è appunto entrato a far parte degli hobbysti del nucleare.

Ma questi reattori a fusione fredda funzionano? Sembrerebbe di sì, e anche abbastanza bene, il problema è che ancora oggi l’energia utilizzata eguaglia o quasi quella prodotta, e quindi di fatto sono ancora protitipi senza risvolti commerciali verso una inesauribile fonte di energia pulita.

Quasi tutti utilizzano un modello di reattore di fusione fredda chiamato modello Farnsworth, dal nome dello scienziato che l’ha creato inizialmente. Chissà se alla fine tutte questa “micro scienza” creata nel ripostiglio di casa ad un certo punto non porti a qualche eccezionale e casuale scoperta, nella migliore tradizione scientifica. E se davvero fosse così sarebbe davvero uno dei più grandi traguardi della storia dell’uomo.

Volete saperne di più? Volete provarci anche voi?

Armatevi di pazienza, moltissima voglia di studiare la fisica, almeno 10000 euro e poi scaricatevi gratuitamente il libro Fusione Nucleare Amatoriale ( Amateur Nuclear Fusion) di Raymond Jimenez.

E buona fortuna!