Quando si decide di sposarsi è opportuno valutare bene quale regime patrimoniale scegliere.
In alternativa al regime di comunione è possibile optare per la separazione dei beni per conservare la titolarità esclusiva dei beni acquistati anche durante il matrimonio.In questo modo ogni coniuge ha il godimento e l’amministrazione dei beni di cui rimane titolare esclusivo.
La separazione dei beni non impedisce tuttavia che si possano acquistare dei beni in comunione.
Tra i vantaggi della preferenza della separazione dei beni vi è la facilità di amministrazione dei propri beni senza interferenze dell’altro coniuge.
La scelta della separazione dei beni è soggetta al requisito della pubblicità ed è indispensabile annotarla a margine dell’atto di matrimonio.La separazione dei beni è adottabile anche in un secondo momento non essendo infatti necessario che sia scelta sin dal momento del matrimonio.
Infine la separazione dei beni che, come già detto è un regime patrimoniale convenzionale, non deve essere confusa con la separazione giudiziale dei beni disciplinata dall’articolo 193 del codice civile e nascente da sentenza di un giudice.
