All’indomani della sconvolgente tragedia di Duisburg (dove sono morte 17 persone, nda), il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci dice la sua al sito www.romagnanoi.it in merito a questi avvenimenti.
Effettivamente il primo cittadino romagnolo è stato nel corso degli anni uno dei fautori di numerose ordinanze contro lo sballo, che da diversi anni caratterizzava la movida dei lidi ravennati, su tutti Marina di Ravenna dove, specie negli scorsi anni, si erano caratterizzati numerosi incidenti mortali, uno dei quali finì col provocare la morte di un bambino investito da un automobilista in preda ad alcol e stupefacenti.
“A leggere certe cose viene da piangere – dice il sindaco di Ravenna -, non si possono organizzare cose simili in spazi non adeguati e con così tante persone delle quali la maggior parte sono in preda ad alcol e droghe”.
“Feste? Questi sono inferni terreni”, continua nel suo j’accuse Matteucci, che prosegue domandandosi “come sia possibile non porre un freno a simili eventi, forse è più importante continuare a mantenere la simpatia dei giovani? Oppure – prosegue -, siccome c’è la crisi qualsiasi mezzo per far soldi va bene? Io a tutto questo non ci posso stare”.
A Ravenna feste vietate dal 2008. E’ così che Matteucci conclude il suo intervento, sottolineando la linea adottata a Ravenna all’indomani dei tragici e continui eventi legati agli “happy hour” dei lidi ravennati. “Queste sono feste di morte ed è per questo motivo che il Comune di Ravenna ha deciso di vietarle dal 2008. Mi piacerebbe – conclude -, che anche il Parlamento le vietasse su tutto il territorio nazionale”.
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