Sembra indirizzarsi verso una conclusione l’amara e drammatica estate del calcio italiano, ed anche se prevedere quale possa essere la composizione finale dei gironi di Lega Pro e Serie D è un’impresa che probabilmente nemmeno nei palazzi di Roma e Firenze nessuno si azzarda a fare pare possibile delineare quanti ‘morti’ restano sul campo di battaglia.
Una battaglia che quest’anno ha coinvolto anche la Serie B, categoria solitamente meno propensa ai controlli sui conti delle società (come pure la Serie A, nda). Quest’anno però in Serie B si è registrata la prima ‘vittima apparentemente sana’: l’Ancona infatti sembrava godere di una situazione finanziaria sostanzialmente in regola, così come ci ha confidato l’ex direttore sportivo della società dorica, il romagnolo Riccardo Maritozzi. “Avevamo un credito di due milioni di euro con la federazione e probabilmente abbiamo pensato – erroneamente – che questo potesse essere sufficiente per darci una garanzia. Purtroppo le cose non sono andate come la società pensava ed ora, probabilmente, saremo costretti a ripartire dalla Serie D”.
Il verso terremoto però è arrivato in LegaPro dove tra Prima e Seconda divisione sono state ben venti le società a ‘saltare per aria’: più di un intero girone. “E’ un tributo di sangue molto duro da pagare – aveva detto il presidente Macalli all’indomani del pesante ‘colpo di mannaia’ sancito dalla CoViSoc -, ma il prossimo anno la situazione potrebbe essere ben peggiore”.
Situazione leggermente migliore ma comunque pesante anche in Serie D, dove già al momento delle iscrizioni erano sette le società ad aver alzato bandiera bianca non presentando alcuna documentazione (quattro delle quali provenienti dalla LegaPro, nda), mentre dopo l’analisi della CoViSoD (organo simile alla CoViSoc ma che vigila sui dilettanti, nda) altre quattro società sono state escluse definitivamente.
Cosa succederà ora? Difficile dirlo a prescindere proprio per la carenza di squadre che hanno presentato domanda di ripescaggio, ben inferiori rispetto al gran numero di posti liberatisi. A creare difficoltà sarebbe soprattutto l’elevato importo in termini di fidejussione da sborsare per poter godere di un posto nel calcio professionistico: 400.000 euro per la Prima Divisione e 200.000 per la Seconda: cifre che al giorno d’oggi nel calcio sono quasi improponibili.
Ecco quindi che i gironi potrebbero essere ridotti fin da questa stagione, anticipando di fatto una riforma già programmata per il prossimo anno (e per la quale è in vista un durissimo conflitto tra le varie Leghe calcistiche, nda). Se da un lato in Serie D pare assai scontato che si possa tornare alle ‘vecchie’ 162 squadre (ma occorrerà sempre verificare un eventuale ammissione di squadre in soprannumero, specialmente tra quelle ‘blasonate’ non ammesse nei prof, Rimini ed Ancona in testa, nda), dall’altro la Lega Pro dovrà definire le cose diversamente, sarà costretta a farlo.
A presentare determinate garanzie infatti sarebbero riuscite in poche rispetto al gran numero di posti a disposizione ed al momento attuale dei novanta posti disponibili (36 in Prima Divisione e 54 in Seconda) solo 69 sarebbero sicuri.
Ridurre i gironi da subito? Potrebbe essere questa la ‘soluzione finale’ per tamponare l’emorragia ed evitare, con ripescaggi di squadre non in grado di affrontare uno sforzo economico come quello richiesto nei prof, possa verificarsi qualcosa di ben più grave nella prossima stagione. Ecco quindi che potrebbe passare l’ipotesi di blocco dei ripescaggi (argomento, questo, di cui si parla da diversi anni, nda) e la conseguente composizione di gironi a numero ridotto (si ipotizza di poter vedere alcuni gironi a sedici squadre), o addirittura di vedere eliminato un intero girone di Seconda Divisione.
Ma la realtà, qualsiasi possa essere la decisione che maturerà all’interno dei palazzi che governano il calcio, è che il sistema italiano vive una situazione insostenibile da oramai diversi anni, e da altrettanto tempo ogni estate lancia allarmi più o meno importanti fin’ora inascoltati: se era la debacle totale che alcuni aspettavano forse, anzi sicuramente, quel momento è arrivato.
Approfondimenti...
LA SCHEDA DI PUGLIESE: E' arrivato al mercato di Gennaio firmando un triennale a titolo definitivo per coprire una 'mancanza' abbastanza evidente sulla corsia...
Il Nuovo Campobasso Calcio rafforza l’organico per tentare di recuperare i dodici punti che lo separano dalla Pro Vasto nel girone F della serie D. La...
Quando le cose non vanno. Si è visto domenica all'olimpico che la squadra nerazzurra non c'era con la testa e con le gambe. Una partita a senso unico dove i...
Almeno 50 persone sono state uccise e centinaia di feriti il Mercoledì, dopo l'invasione di campo di calcio nella città egiziana di Port...
Essendo un tifoso di calcio vorrei poter contribuire ad un problema che assilla in questi giorni tutti i presidenti nelle cui squadre militano dei...
