Forse non sapete che il noto quartiere della Pignasecca a Napoli, deve il suo nome alle gazze dispettose ( piche) che sono diventate fantasmi inquietanti. si dice che il loro passatempo fosse depositare su un pino dell’orto dei Pignatelli, oggetti preziosi rubati nelle case dove si era dediti ad amori clandestini. Ci vuol poco a trarre le dovute conclusioni, il proprietario di quegli oggetti era dedito ad amori clandestini. Ancora oggi c’e’ chi giura di sentire all’alba una nenia straziante, sono i fantasmi delle gazze. La legggenda vuole che sul pino fu trovato anche l’anello della curia e quindi si sparse immediatamente la voce che qualche illustre uomo di chiesa si intratteneva con qualche perpetua. Da qui la bolla di scomunica alle gazze emanata dall’arcivescovo, e posta sul pino che immediatamente secco’, da qui il nome di Pignasecca. Le gazze colpite dalla scomunica e condannate alla pena eterna, ancora oggi continuano a far dispetti. A parte le gazze fantasma pero’, vi posso assicurare che alla Pignasecca si trovano gli arancini e il pesce piu’ buono di Napoli, parola di una napoletana Doc!
Fonte: gialli.it
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