Questo articolo sarà una mini guida per costruire con poco, e davvero poco, un piccolo formicaio artificiale. Il tutto può essere costruito con circa 10-12 Euro.

Esistono diverse tipologie di formicaio artificiale, con diversi materiali, il più pregiato è l’Ytong, e si possono costruire anche con particolari gel nutritivi, ma noi seguiremo un sistema più datato ma più economico e facile da realizzare, oltre che divertente ed educativo per bambini e, perchè no, adulti: lo costruiremo in gesso e legno.

Il sistema è molto semplice e permette di divertirsi sia a crearlo, sia successivamente quando dovremo farci vivere le nostre formiche, inoltre è sufficientemente flessibile per poter essere modificato con la crescita del formicaio.

Materiali:

  • 1Kg gesso
  • 1 m di listello di abete non piallato (4 cm x 1 cm)
  • una lastra di compensato (sp 1 cm)
  • 1 lastra di acrylglass (costa meno) o plexyglass (è più resistente) (sp 4-5 mm)
  • viti da legno a testa svasata (lungh. 3 cm diam. 3mm)
  • 1 panetto di argilla
  • 1 cardine per scatole

Utensili:

  • seghetto
  • carta vetrata 200
  • levigatrice (opzionale)
  • cacciavite
  • trapano (anche da hobbystica)
  • secchio
  • cazzuola
  • morsetti, morsetti angolari
  • taglierino
  • squadra

Procedimento:

  1. tagliate il listello di legno di abete in 4 pezzi di una lunghezza di 17 cm, fate tutti i tagli verticali usando una guida per battiscopa se la avete. Dopodichè sovrapponete tutti e 4 i listelli e controllate che siano tutti uguali, altrimenti usate la carta vetrata per sistemarli, può essere utile segnarli con la matita prima di tagliarli. Una volta sovrapposti bloccateli con un morsetto da un lato ed effettuate due buchi con il trapano e la punta da 4 mm di diametro (le viti devono scorrerci dentro bene) nel lato libero in maniera che siano equidistanti dai lati lunghi e che si trovino a o,5 cm dal bordo corto (quello appena tagliato)
  2. assemblate la cornice che avete creato mettendo i listelli con i buchi in corrispondenza della testa del listello successivo, fateci entrare le viti autofilettanti, e stringete a morte! Fino a che le teste praticamente non entrano da sole nel legno. Controllate che non ci siano fessure nei giunti tra i vari listelli.
  3. prendete la lastra di acrylglass, posateci sopra il quadrato di listelli, con il taglierino (cutter) graffiate la superficie seguendo il bordo esterno. Togliete i listelli, prendete la squadra e stando attenti a non bucare il tavolo sottostante, cercate di tagliare ripassando ripetutamente sul graffio. Cercate di prolungare il graffio rettilineamente fino al bordo della lastra, perchè per tagliarla dovrete usare una tegnica “a spacco”: una volta segnato in maniera evidente col taglierino il taglio da fare, piegate lungo il graffio aiutandovi con la squadra ed il tavolo e il pezzo si staccherà di colpo senza bisogno di segarlo.
  4. appoggiate il vostro “vetro” sul telaio di prima, controllate che coincida anche se non perfettamente che sia almeno in eccesso dai lati, con una vite segnate dove fare i buchi per le viti che andranno a fissarlo (consiglio almeno 2 viti per lato). Togliete il vetro, forate con punta da 4 nei punti dove avevate previsto. Riappoggiate il vetro sulla cornice (se  non coincide più basta ruotarlo fino a che non coincide), segnate con una matita i punti sul legno da forare (attenzione d’ora in poi a ricordarvi come erano messi vetro e cornice). Togliete il vetro, forate con punta da 2,5 il legno in verticale per una profondità di qualche centimetro.
  5. rimettete il vetro e avvitate le viti, stando attenti a non stringere troppo, altrimenti si creperà e sarà da rifare.
  6. Ruotate a faccia in giù il telaio con il vetro. Prendete il panetto d’argilla, staccatene un po’ e create in rilievo le stanze e i corridoi del vostro formicaio appiccicandoli direttamente sul vetro. Può essere utile fare un bozzetto prima a matita su un foglio e appoggiarlo sotto il vetro per poi seguirlo, spazio alla vostra fantasia. Non dimenticate che dovete mettere stanze e corridoi a piacimento, ma sono fondamentali una zona più grande dove poi ci sarà l’apertura per dargli il cibo e una zona centrale cubica o quasi dove mettere una spugnetta per regolare l’umidità all’interno del formicaio (in verde nella foto precedente).
  7. prendete il secchio, buttateci dentro il gesso in polvere, aggiungete circa 0,5 l di acqua (sulla scatola di solito è riportato 0,4 l, ma è troppo poco per ottenere una consistenza fluida). Comincerà a gorgogliare e scaldarsi, non vi preoccupate, mescolatelo con la cazzuola, stando attenti agli schizzi e valutando la consistenza. Quando vi sembra tutto omogeneo, ma ancora liquido, versatelo nel vostro telaio capovolto sopra l’argilla fino a coprirlo completamente a raso con l’alteza dei listelli di bordo. ATTENZIONE a non lasciar passare troppo tempo dopo aver buttato l’acqua nel gesso, nel giro di 2-3 minuti il gesso da liquido è già diventato simile allo stucco e non va più bene e bisogna rifare.(dico per esperienza)
  8. per 4-5 giorni lasciatelo tranquillo ad essiccare in un posto non troppo caldo,purchè secco  e ventilato. Passato questo tempo provate a toccarlo per capire se è indurito e se è abbastanza secco. Dovrebbe essere così. Quindi capovolgete il vostro telaio mettendo la parte del vetro superiormente, svitate le viti, con un po’di pazienza e senza sforzare troppo staccate il vetro. Eliminate l’argilla che è rimasta sul vetro e quella nel gesso, cercando sempre di farlo con delicatezza e controllando che il gesso sia indurito anche in questo lato. Lasciatelo seccare almeno altri 2 giorni mettendolo su un lato in maniera che le due facce libere siano all’aria.
  9. Prendete telaio con il gesso dentro e senza vetro e pulitelo lavandolo sotto un getto del rubinetto non troppo forte: il segno marrone dell’argilla con un po’ di calma e pazienza sparirà completamente. Dopodichè lasciatelo asciugare: il gesso è fortemente igroscopico.
  10. Sovrapponete ora di nuovo il vetro in modo che combaci dove poi andrà alloggiato e segnate con una vite i fori che andranno fatti: uno grande in corrispondenza della “camera del cibo” e uno piccolino (deve passarci una siringa) in corrispondenza della ” camera di umidificazione”.
  11. Nello spazio cubico della “camera di umidificazione” mettete una spugna tagliata in modo che riempia perfettamente lo spazio. Effettuate i fori segnati precedentemente nel vetro. Riposizionate il vetro ed avvitatelo nei suoi buchi precedenti.
  12. Posizionate il tutto sul pannello di compensato e segnate i bordi esterni con una matita. Ritagliate il quadrato ottenuto, che sarà il fondo, con un seghetto e segnate all’altezza centrale di ogni lato un punto dove fare un foro per una vite (distanza dal bordo sempre 0,5 cm).
  13. Forate con punta da 4 il vostro fondo nei punti segnati, risovrapponetelo e usandolo come guida forate con punta da 2,5 per un paio di centimetri di profondità i listelli di legno sottostanti. Prima di avvitarlo, usatelo come sagoma per segnarne una ulteriore sul pannello di compensato. Quindi potete avvitarlo.
  14. ora avete la scatola del formicaio praticamente finita: telaio di legno, con sopra il vetro, con il gesso dentro e con il fondo di compensato. Tuttavia vi mancano ancora due cose: un tappo per il buco del cibo e un coperchio per oscurare i cunicoli del formicaio(hanno bisogno di buio per rimanere tranquille come sotto terra). Per il primo potete usare diversi sistemi, dal classico tappo di gomma, fino a crearvene uno con l’acrylglass avanzato (come ho fatto io in foto). Per il secondo userete invece la sagoma di compensato segnata precedentemente creando il fondo: ritagliatela e otterrete un quadrato, ora dovete ritagliare lo spazio che deve rimanere alla luce, ovvero la stanza del cibo delle vostre formiche che altrimenti cercheranno disperatamente una uscita. La mia soluzione è stata quella di eliminare un angolo, soluzione pratica anche se esteticamente discutibile. Anche qui spazio alla fantasia!
  15. Mettete il coperchio di compensato sul vostro formicaio e fissate il tutto con due morsetti. Ora levigate i bordi tutti insieme con levigatrice o a mano con la carta vetrata: diventeranno tutti coincidenti e l’effetto sarà una scatola perfetta.
  16. Attaccate il coperchio di compensato con un piccolo cardine di ottone simile a quello che si usa per le scatole dei vini attaccandolo da un lato al listello, dall’altro allo spessore del coperchio. Se volete potete anche inserire una chiusura dall’altro lato, ma non è necessaria.

Bene! Ora avete finito il formicaio! Vi manca solo dove comprare le formiche o catturarle!

Se controllate i miei articoli avevo già scritto qualcosa!