Contribuenti.it lancia oggi l’allarme da Ostumi, all’aperutra del convegno “Usura e fisco”: lo strozzinaggio nel Mezzogiorno è aumentato del 117,6% rispetto al 2009. In sostanza, è più che raddoppiato in un solo anno.
La situazione è precipitata a causa della crisi economica: il debito medio delle famiglie è di 31.200 euro, quello dei piccoli imprenditori ha raggiunti i 49.300 euro. Più si fa ricorso a prestiti, più sale il rischio usura: 681.000 i nuclei familiari colpiti, 716.000 i piccoli imprenditori.
La regione più colpita è la Campania, seguita a ruota da Puglia, Sicilia, Calabria, Basilicata e Molise. Oltre alla crisi, gli altri fattori scatenanti sono stati l’aggressione al patrimonio familiare da parte delle tasse, il diffondersi del pagamento rateale delle imposte, l’impossibilità di accedere al credito bancario, l’aumento del gioco d’azzardo e delle scommesse legalizzate e il boom delle carte di credito revolving, con tassi al 25%.
Per risolvere l’emergenza, il portale chiede un finanziamento straordinario di 10 miliardi per il Sud, di bloccare la riscossione delle tasse nei confronti di chi partecipa all’associazione anti-usura e di chi ha perso il lavoro, di stoppare la crescita del gioco d’azzardo e di riformare sistematicamente il fisco, concentrandosi maggiormente sulla famiglia.
Fonte: ilfattoquotidiano.it

