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Come unire l’utile al dilettevole, la passione alla professione, l’arte allo sport.

Parliamo di Bart van Polanen Petel, un pugile pittore, che realizza le proprie tele prendendole a pugni avvolte intorno al sacco da boxe e con i guantoni da boxe.

 

Lo stesso Bart sostiene che essendo la vita una lotta darwiniana volta alla sopravvivenza del più forte, sicuramente la boxe ha il merito di essere molto chiara e precisa su questo. In sostanza la boxe è una liberazione della forza bruta, l’arte dell’anima.

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Le tecniche che Bart utilizza per creare sono i pugni e le vere e proprie tecniche di combattimento della boxe. “In questo modo paura, aggressione e rabbia vengono sfogate con diretti, ganci e montanti”.

 

Insomma, un bisogno di lotta insito nello stesso personaggio, col risultato di far comparire sulla tela il riflesso dell’uomo-bestia che c’è in ognuno di noi.