L’acronimo 3D sta per 3 dimensioni, ma anche per Dynamic Digital Depth la nuova tecnologia che sarà utilizzata anche per i telefonini cellulari.
Si tratta di un software, da poco sviluppato dal ricercatore australiano Julien Flack, che, attraverso l’uso dell’accelerometro presente negli smartphone, consente alle immagini di deformarsi, assecondando i nostri movimenti e il nostro sguardo. Tale deformazione produce un effetto tridimensionale immediato rendendo giochi e video più avvincenti, senza la necessità di occhialini appositi.
Per poter osservare il suo funzionamento, oggi occorre andare in Corea del Sud, dove dal mese di aprile la Samsung ha messo in vendita il W960, un nuovo cellulare che utilizza il software DDD.
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