L’articolo di oggi è un poco specioso per il sito, visto che, al contrario del solito, il suo oggetto non è un testo di miglioramento personale, bensì un romanzo, e peraltro un romanzo con un focus su un’area che, sì, può essere iscritta nell’ampio alveo della crescita personale, ma con le dovute maniere.

Intanto, citiamo nomi e cognomi: il libro è L’occhio nella piramide,ed è stato scritto a quattro mani da Robert Anton Wilson e Robert Shea.

Argomento: cospirazionismo, controllo globale, nuovo ordine mondiale, illuminati, etc.

Siamo dunque più o meno dalle parti di David Icke, Alex Jones, Bob Dean, etc.

Da un lato abbiamo dunque un romanzo, e dunque un testo con una trama fittizia; dall’altro lato però abbiamo anche un testo che fa i nomi, e li fa tutti o quasi:Rothschild, Crowley, Carlo Magno, Weishaupt, De Molay, Kennedy, Roosevelt, fino ad andare a Osiride, Quetzalcoatl, etc.

Occorre a questo punto fare due precisazioni.

La prima: il romanzo in sè non mi è piaciuto molto da un punto di vista prettamente narrativo, e difficilmente interesserà coloro che non siano già appassionati dell’argomento.

La seconda: essere appassionati dell’argomento, per l’appunto, cosa che non deve essere finalizzata alla ricerca del complotto a tutti i costi, e nemmeno all’odio per i protagonisti del NWO, ma sempre e comunque alla propria crescita personale, sapendo dunque che al mondo ci sono certe cose negative, ma ce ne sono anche altre, in primis il nostro potere di innalzare noi stessi e livello di evoluzione e di vibrazione, cosa che deve essere sempre il nostro orizzonte (che poi lo si raggiunga è un altro paio di maniche… :).

Insomma, di questo libro a mio avviso si può fare a meno, ma, come sempre, ho voluto condividerlo con i miei lettori per dare loro il maggior numero di scelte possibile.

Nel caso, buona lettura.


Fonte: pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com