Televisione, stampa, radio: mezzi di “condizionamento” di massa

Viviamo nell’epoca della comunicazione, ma quale è l’”oggetto” della comunicazione? Il pubblico fruisce o subisce l’informazione?

Per gli esperti che la gestiscono e per i potenti che ne fanno un uso strumentale, non sono importanti il fatto o la notizia in se e per se, ma piuttosto quali messaggi debbano essere divulgati attraverso la notizia. Cosa, come, da chi, viene comunicato qualcosa e soprattutto, verso quale “target”. Questo è l’involucro palese dell’informazione… Il messaggio comunicato e il suo scopo restano (ed è previsto che restino) oscuri alla “massa”.
La comunicazione avrebbe potuto essere la panacea per l’umanità, se l’obiettivo fosse stato l’informazione pura e quindi lo sviluppo del singolo individuo sulla base delle conoscenze acquisite attraverso tale informazione. Ma in realtà il servizio si è quasi instantaneamente trasformato in prodotto, un prodotto che come tutti i prodotti segue le regole di mercato: si investe in energie e in denaro per ottenerne il consumo da parte della massa, in funzione di un rientro economico e/o della riuscita, attraverso il prodotto, di una vera e propria propaganda ideologica.

In funzione del guadagno il fattore etico ha ormai perso il suo valore, la massificazione e la ridondanza dell’informazione permettono ormai la diffusione di qualsiasi concetto come fosse notizia; di qualsiasi notizia come se fosse pregnante. Ormai l’informazione rischia di avere i risultati di una epidemia!La sua superficialità accativante si fa strada nel cuore delle masse, soprattutto dei giovani: si sostituisce al buon senso dei genitori e dei saggi, al sapere dei dotti, si presenta come forza di liberazione e di libertà… Ma nasconde loschi obiettivi.
Le “vittime” ignare, o coscienti ma illuse di essere nel giusto perché così gli viene fatto credere, subiscono un vero e proprio lavaggio del cervello.
E a nulla serve l’esperienza del passato; non è “di moda”, perché non è conveniente al potere, ricordare teorie e frasi e azioni legate alla comunicazione e alla pseudoinformazione e famose per le loro atroci ripercussioni. I calcoli di Hitler e di Gambel che costruirono a tavolino il “nemico” della razza ariana. L’esperienza del “catechismo ideologico” e quindi della nascita dell’’utopia socialista della Russia Sovietica. La minaccia “rossa” che grazie alla propaganda pseudoinformativa, arrivò ad angosciare persino tra le mura domestiche il comune cittadino americano del secondo dopoguerra!
Tutto ciò è ormai una “ingenua” applicazione del controllo e del condizionamento di massa, che ormai appartiene al passato. Dovrebbe servire da monito… Ma le nuove più sofisticate tecniche ci fanno apparire tutto questo come passato e irripetibile. Il fruitore passivo dell’informazione sente di esserne superiore, informato… quindi immune! Ed è questo il suo tallone di Achille che lo rende vulnerabilissimo ai nuovi smaliziati attacchi!
Dovere di chi fa informazione, anche attraverso un sito come Italian Bloggers, è di “pizzicare” la massa, farla ritornare in se, fornirla degli strumenti per discernere e scegliere.

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