Ho visto recentemente in televisione la pubblicità di un mini acquario di Sea monkeys e si è risvegliata in me la voglia di indagare. Conoscevo già i triops con questo sistema di “rivitalizzazione”: si mettono le uova disidratatate in acqua, si aggiunge una bustina per renderla vivibile, si tiene al caldo e dopo un giorno ci sono guizzanti esserini che nuotano nella vostra pozzanghera artificiale!

Ma cosa sono le Sea Monkeys?

Si tratta di specie simili alla Artemia Salina un piccolo crostaceo di acqua salata che ha adottato questo sistema di riproduzione (e non solo questo) in cui resta in stasi fino al raggiungimento delle condizioni adatte alla sua vita. E’ abbastanza nota in aquariofilia come cibo vivo e facilmente allevabile per i piccoli pesci e negli anni ’70 negli USA ha avuto uno sviluppo su scala industriale in forma di piccoli acquari (l’Ocean View che c’è anche oggi e che è appunto la pubblicità che ho visto, anche se con altro nome). Vive circa 700 giorni e sopravvive tra i 5 e i 40° in condizioni di salinità da bassa a elevata, versatile quindi, ma badate bene si riproduce solo tra i 20° e i 25° e in acque salate tra il 3 e il 5 per millle.

E come si allevano?

La schiusa abbiamo detto che è molto semplice, anche se gli acquariofili si sono ingegnati con appositi schiuditoi, serve solo luce (meglio artificiale), acqua salata con pH 8-9,temperatura 24-28°, continua aerazione (bisogna immergere un tubicino nell’acqua collegato ad un aeratore).

Per poter poi continuare ad allevarli bisogna procedere come segue:

  • garantire sempre l’aerazione
  • mantenere una salinità di 30-33 g/l di sale da cucina
  • alimentarli con lievito (di birra), alghe (magari in polvere),farina di pesce o carne, farina di crusca, latte in polvere, tuorlo d’uovo, farina di soia/grano. Per la quantità di cibo cercate di intorbidire un po’ l’acqua che dovrà ripulirsi entro 48 ore mano a mano che le artemie si nutrono. L’acqua andrebbe poi cambiata 1 0 2 volte alla settimana.

Fonti:
it.wikipedia.org;
acquaportal.it;