La camorra per una ragazza di 15 anni

Manifestazione no mafia

Rita fa parte dell’Unione degli Studenti di Scampia, associazione studentesca di sinistra.

Lettera ai membri

Carissimi,
[…] Vivo a Napoli, da 15 anni a Scampia, e la camorra la guardo in faccia ogni giorno.
La guardo in faccia quando vedo gli occhi di chi non capisce perché io sia indignata;
La guardo in faccia quando tutti i giorni sono a prendere un autobus che pullula di persone e dove nessuno fa mai il biglietto, perché quello è l’R5: l’autobus dei drogati!
La vedo in faccia, la camorra, nella ghettizzazione di queste zone, nel fatto che davvero è normale che tutti sappiano tutto quello che c’è da sapere, ma che nessuno parli; nel fatto che chi ha parlato, e ha chiesto di restare nell’anonimato, si è ritrovato con la macchina in fiamme o chissà che.
La vivo tutti i giorni perché è negli occhi dei ragazzini. Non solo di quelli che si dicono protetti dalla camorra, ma anche di quelli che magari la scuola la lasciano, perché non ci sono possibilità economiche, e servono più braccia a lavorare, da queste parti!
Lo scarto che c’è poi, tra il garzone al bar e il palo della camorra, è minimo: si tratta di una questione di prospettive, di aspettative, di grandi occasioni.

Vedo la camorra nella ghettizzazione che siamo costretti a vivere; nel fatto che dalle nostre parti non c’è uno
scippo, non c’è una rapina, non c’è una violenza.
Paradossale! e lo sapete perché? Perché lo impediscono. E’ vero! Proteggono!
Siate lungimiranti, cogliete l’ironia.
Proteggono perché si proteggono. Proteggono perché qui “casini” non possono esserci, perché così si attira l’attenzione, così si attira sorveglianza, e questo non va bene.

Conosco di vista e forse anche di nome tutti i piccoli spacciatori del mio quartiere, alcuni erano alle medie con me, conosco di vista e di nome il boss del mio quartiere, e credete davvero che questo mi serva a qualcosa? Tutti lo sanno, e tutti sanno che tutti sanno tutto…il punto non è questo.

…E andate voi a spiegare a questa gente che “un altro mondo è possibile”. Non ci credono!
Quando mi è capitato di prospettare con qualcuno un’eventuale ribellione di massa, si diceva “ci abbiamo messo quattro giornate per cacciare i nazisti, con loro cosa ci vorrebbe?”…E poi, calava il silenzio imbarazzato…

E poi? Cosa sarebbe successo? Cosa succederebbe se veramente fosse eliminato improvvisamente il fenomeno? Come Campania, saremmo semplicemente la regione più povera, con più carenze e meno risorse, noi, la nostra spazzatura, la nostra diossina e il nostro caro Bassolino …e magari, come ciliegina sulla torta, qualche stronzo farebbe anche approvare la devolution …E qui comincia la festa!

Il problema qui è la cultura dei diritti! …E toglietevi dalla testa che in altri modi si riesca a eliminare il fenomeno.
La camorra-impresa la si batte con leggi giuste. La camorra-spaccio-crimine e omicidi, con i giudici.
Ma la camorra mentalità, quella più pericolosa, la più sottile, quella che striscia nelle teste e negli sguardi alteri di questi ragazzi, la batti con la cultura!

le sentiamo[…] Siamo stanchi di vedere anticamorra-show [si riferisce al programma AnnoZero di Santoro con argomento la mafia, n.d.r.] , perché noi di affermazioni come quelle dei temi dei ragazzini tutti i giorni; e tutti i giorni, sul territorio, cerchiamo di invertire la tendenza, di rovesciare il sistema!
Non c’è da scioccarsi, i ragazzini pensavano ieri che la camorra li proteggesse. E lo penseranno ancora domani, quando l’attenzione mediatica sarà calata.
Il fatto è che da queste parti non puoi non pensarlo, perchè qui non hai altro!

possa rispecchiare farsene, Parlavo di cultura dei diritti perché il problema è quello; Il fatto è proprio che qui, ( e credo che la situazione sia la stessa anche in molte altre realtà al Nord!) la gente, non sa che ha dei diritti, non li sa perché non ha la minima idea di cosa significhi averli e di cosa significhi esercitarli…
Il problema è che qui ricevere un favore è piu che cosa onorevole, ma è da fessi esercitare un diritto, perché qui una raccomandazione è una gran cosa, ma andare a votare è una perdita di tempo!

Ricordate che la nostra organizzazione, come UNIONE DEGLI STUDENTI, ha un’idea ben chiara in merito proprio perché siamo convinti che per invertire la tendenza sia indispensabile partire dalle scuole, partire dalla cultura, che i saperi siano il reale strumento di emancipazione per questo territorio.
essere Dobbiamo far in modo che questa cittadinanza torni a credere di poter qualcosa, di contare qualcosa, dial centro di qualcosa, e per fare questo è indispensabile rilanciare una cultura dei diritti a partire dalle scuole, e quindi, anche fare in modo che tutti ci possano andare a scuola! E la situazione, sotto questo punto di vista e in questo momento politico, è scandalosa!

Pensate che tre anni fa, in Campania, abbiamo ottenuto l’approvazione di una legge regionale, ma (ironia della sorte!) non un cent è stato utilizzato dal governo regionale per finanziarla!
Il punto è che è semplice fare l’anticamorra delle parole, ma quando c’è poi da fare i fatti, gli investimenti non arrivano mai. E se arrivano sono sempre e comunque diretti in modo da tamponare il problema.

Radicalmente parlando, delle teste di queste persone, delle loro mentalità, nessuno se ne importa.
Potranno arrestare tutti i criminali del mondo, ma i ragazzini delle scuole medie scriveranno sempre che la camorra li protegge finché qualcuno non gli spiegherà che possono avere un altro interlocutore: lo Stato.

Al lavoro e alla lotta,
Rita.

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Semplicemente Donna

# 11/7/2008 21:35

tu 15 (io 48. e allora ero come te). Sono trascorsi da allora 33 anni. Oggi una che parlava come te l’hanno “fottuta”. Sicuramente se ne pentiranno, sicuramente se avessero capito bene chi io sia, mi avrebbero evitata. E invece l’hanno fatto con gusto. Mi hanno imballata e mi hanno fatto la ‘boccia’. Crimine organizzato di Palermo. Ma guarda lo Stato. Assente. Io avevo fatto di tutto per chiedere aiuto, sapevo i rischi che si corrono a Palermo se sei da sola ed Hai bisogno di lavorare, là dove lo stato è assente.Perchè sia chiaro tutto ciò avviene perchè lo Stato è assente e la dove non lo è nn fa il suo dovere. Lo Stato ha l’obbligo di tutelare i cittadini. Lo Stato è malato. Non so darti parole di coraggio o speranza, una sola : devi lottare e sconfiggere i nemici della dignità, della legalità, del diritto. Che sia Stato che sia Mafia. Ciao.



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