I latini dicevano ‘Per aspera ad astra’ – più o meno ‘attraverso le asperità alle stelle’ – e così si potrebbe definire il percorso di chi si avventa con passione sull’ amato gelato.
Capita infatti molto frequentemente – secondo una ricerca statunitense addirittura ad un terzo della popolazione – che la suprema goduria di un gelato sia accompagnata da un per fortuna temporaneo dolore di testa altrettanto supremo.
C’è da preoccuparsi? No, e già siamo più contenti, ma pensiamo sia utile spiegate il fenomeno, che poi è molto semplice: quando una sostanza molto fredda tocca il retro del palato causa una rapida costrizione dei vasi sanguigni nella testa e ciò porta i ricettori del dolore a stimolare il nervo trigemino, il principale canale di informazioni sensoriali del viso e della testa causando così il momentaneo e lancinante dolore.
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