“Servi” – L’universo dei clandestini al lavoro

La copertina

Il libro "Servi" di Marco Rovelli

FORLI’- Verrà presentato martedì 16 novembre alle 18 e 30 nel circolo Arci di via Valverde a Forlì l’ultimo libro dello scrittore-musicista, Marco Rovelli, dal titolo “Servi”. Sarà presente anche l’autore di questo volume che racconta le storie di violenze e ricatti che centinaia e migliaia di lavoratori immigrati subiscono quotidianamente in tutto il nostro “Belpaese” sotto il ricatto della clandestinità. Perdere il lavoro, infatti, significa per molti perdere i propri documenti e rischiare di finire internati fino a sei mesi nei famigerati centri di identificazione ed espulsione. L’incontro pubblico è stato organizzato dal locale “Coordinamento di solidarietà autorganizzato” nell’ambito delle iniziative promosse a sostegno dell’operaia senegalese, licenziata per aver denunciato per ingiurie e percosse un dirigente dell’azienda “Del Campo” di Santa Sofia per cui lavorava. L’increscioso episodio è accaduto negli uffici dell’azienda il 29 giugno scorso quando la donna, impiegata da sei anni come operaia stagionale e madre di quattro figli, viene trasportata da un ambulanza in ospedale dove le saranno refertate poi traumi guaribili in due mesi. A seguito della vicenda si sono svolte in città diverse manifestazioni di protesta che hanno visto come principali protagonisti gli stessi immigrati insieme ad altre realtà attive nell’antirazzismo. Ci sono stati alcuni presidi, in città e davanti all’azienda, e due cortei molto partecipati che senza esibire bandiere di partiti hanno sfilato per le vie della città accusando di omertà i sindacati e di superficialità gli stessi Mass Media. Non sono mancate, infatti, altre testimonianze dei lavoratori sui soprusi e le vessazioni quotidiane all’interno dello stabilimento di Santa Sofia. L’azienda, però, non ha cercato nessuna conciliazione con l’operaia senegalese disertando persino l’invito fatto dall’avvocato di parte lesa coadiuvato dalla Consigliera di Parità della Provinca di Forlì-Cesena, Eva Carbonari. Tra i sindacati è prevalso finora il silenzio, anche della Cisl a cui è iscritta l’operaia, interrotto solo poco tempo fa da un comunicato della Cgil-Immigrazione di Forlì che ha definito inaccettabile il licenziamento richiedendo il ripristino del lavoro per l’operaia senegalese. A seguito dell’aggressione, il coordinamento di solidarietà vuole far emergere tutte le situazioni di ricatto e sfruttamento a cui sono sottoposti lavoratori immigrati e precari, italiani compresi, raccogliendo le loro testimonianze sul sito: http://schiaviribelli.tk/.

Fonte: romagnaoggi.it

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