Universo: il classico di fantascienza di Robert Heinlein!

Dopo avervi presentato i romanzi di P.G. Wodehouse (la commedia La conquista di Londra)  e di W.H. Hodgson (l’horror I pirati fantasma), torniamo a uno dei miei generi letterari preferiti: la fantascienza.

Lo facciamo con un classico della letteratura fantascientifica: Universo, libro scritto da Robert Heinlein in piena età dell’oro della fantascienza e considerato uno dei suoi capolavori.

Sfortuntamente, e lo dico subito, il romanzo mi ha deluso parecchio, data la fama sua e del suo autore, posto che mi sono ritrovato tra le mani un testo piuttosto banale e scontato, con personaggi poco caratterizzati e una trama che pare monca, ad essere positivi.

Ad ogni modo, ecco in breve la trama: in un futuro imprecisato l’umanità vive su un’enorme astronave a più livelli, da tante generazioni che ha ormai dimenticato il suo passato sulla Terra, e nemmeno sa più cosa siano i pianeti o lo spazio o la natura: l’astronave, nella loro concezione di vita, che è diventata pure una religione, è tutto ciò che esiste.

Dentro di essa, vivono sia gli uomini che i mutanti, seppur lontani su diversi livelli, ovviamente in perenne lotta tra di loro.

Il protagonista della storia è Hugh Hoyland, un uomo che sarà catturato dai mutanti e ne diverrà un servo, ma avendo da tale evento l’occasione di imparare cose che altrimenti non avrebbe mai imparato o visto, e mettendo in motouna serie di eventi che porterà a una sorta di rivoluzione intestina.

Il romanzo non mi è  piaciuto molto per i motivi prima riportati, cui aggiungo anche un certo classismo-razzismo che si respira tra le righe nei confronti delle donne o dei diversi (i mutanti dal punto di vista fisico, ma il discorso pare valere anche per credo e religioni e paradigmi di vita), e che forse è un effetti degli anni in cui è stato scritto il testo (iniziato negli anni 40, e terminato negli anni 60, pubblicato a puntate).

Forse non è un caso, dunque, che ad Heinlein io abbia sempre preferito altri autori di fantascienza del periodo, come Van Vogt e Asimov…

Fonte: libriromanzi.blogspot.com

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Commenti...


aleianni1984

# 27/11/2010 12:44

Quoto il uo commento..molto molto meglio Asimov..fino a qualche anno fa non lo conoscevo, o meglio mi rifiutavo di leggerlo..poi l’ho scoperto e me ne sono innamorato!



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