Dal prossimo Gennaio per poter andare in pensione bisognerà aver compiuto almeno 61 anni, entreranno infatti in vigore, sia le nuove regole per l’accesso alla pensione di anzianità previste dalla riforma del 2007, sia quelle sulle finestre per l’uscita previste dalla manovra di Luglio.
Si dovranno per cui, attendere almeno 12 mesi dal raggiungimento dei requisiti, sia di anzianità sia di vecchiaia, quest’ ultima novità risale ad un provvedimento di questa estate.
In poche parole chi compie il 60 anno di età e ha già raggiunto il monte contributivo, potrà ricevere la pensione solo raggiunti i 61.
Ancora peggio la situazione per gli autonomi, non solo l’ età pensionistica si alza a 61 anni, in più dovranno attendere 18 mesi per accedere alla finestra mobile, ottenendo quindi la pensione a 62 anni e mezzo.
Chi invece non ha raggiunto i requisiti contributivi per l’anzianità, dovrà attendere l’età di vecchiaia, fissata a 65 anni, più un anno di attesa per i dipendenti, uno e mezzo per gli autonomi.
La regolamentazione introdotta, di fatto cancella per le donne la pensione di anzianità, visto che nel settore privato, l’ età per accedere alla pensione di vecchiaia era fissata a 60 anni.
Chi, sino al 2012 se la passerà meglio, sono le dipendenti pubbliche che hanno un requisito anagrafico per il 2011 di 61 anni, visto che dal 2012 salirà a 65, loro potranno ancora per un anno anticipare l’ uscita con 60 anni di età e 36 di contributi.
Comunque anche qui si applica la finestra mobile e quindi un anno di attesa una volta raggiunti i requisiti anagrafici e contributivi.
La pensione di anzianità, si potrà comunque averla indipendentemente dall’età, nel caso in cui si siano maturati almeno 40 anni di contributi, a questi andranno comunque aggiunti i soliti 12 mesi di attesa della finestra mobile.
La nuova normativa, non riguarda i lavoratori che entro dicembre 2010 hanno maturato il diritto alla pensione, questi potranno andare in pensione di anzianità l’anno prossimo con le finestre attuali ancora in vigore, gennaio e luglio, con i requisiti a quota 95 = 59 anni di età +36 di contributi per i dipendenti, uno in più per gli autonomi.
Questo bel programmino, ha fatto si che nei primi dieci mesi di quest’ anno, l’ INPS abbia registrato un aumento del 54% delle richieste per le pensioni di anzianità.
Nel periodo Gennaio – Ottobre le uscite anticipate rispetto all’età di vecchiaia sono state 155.440 a fronte delle 100.880 effettivamente liquidate nell’intero 2009.
L’aumento consistente delle pensioni di anzianità nel 2010, si è fatto più sentire nel settore dei lavoratori dipendenti con un numero di assegni molto superiore a quello atteso.
L’anno prossimo, l’ INPS stima una diminuzione delle nuove erogazioni, sino a scendere sotto la soglia di 100.000 nuove pensioni di anzianità.
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Commenti...
Utili informazioni! Anche se sono ancora molto giovane è comunque positivo acquisire conoscenza in merito alla pensione, perchè è una cosa che prima o poi tocca a tutti…

# 26/11/2010 22:46