Sei piu’ giovane di mio figlio, ti scrivo come se fossi tuo zio, vai via, non per la paura, si puo’ morire ovunque, vai via perche’ questo paese e’ morto.
Nemmeno 50 anni di potere democristiano, in parte colluso, in parte corrotto, ha ridotto in questo stato il paese. Nella Democrazia Cristiana c’era una solida base onesta, che rispettava la Costituzione oggi non e’ piu’ cosi’.
Non e’ piu’ cosi da quando ha vinto la P2. Da quando abbiamo un presidente del consiglio che chiama eroe un mafioso, come Mangano, intanto che abbraccia un altro condannato per fiancheggiamento alla mafia, Dell’Utri. La cosa piu’ penosa erano centinaia di giovani che applaudivano entusiasti a questa sceneggiata, non mi interessa se pagati o no, i partecipanti alla festa, non e’ cosi’ che si guadagna un panino, meglio le rapine sono piu’ dignitose.
Questo paese e’ morto quando si e’ eletto alla presidenza del senato un altro fiancheggiatore della mafia, uno che era in societa’ con un mafioso, Schifani. E’ morto quando e’ stato eletto alla presidenza della camera un ex fascista, calpestando la costituzione. Adesso pare si sia ravveduto, in compenso sono aumentati i fascisti a livello nazionale.
Questo paese e’ morto quando si e’ permesso ad un partito come la lega di far parte del governo. Un partito che inneggia alla padania, come fosse uno stato a se’, che sputa ogni giorno contro Roma ladrona, intanto che incassa lo stipendio, pagato da noi. Questo paese muore ogni volta che compare un ministro della lega, quelli che sputano sul Tricolore e viaggiano con il fazzoletto verde nel taschino. Una cosa indegna sia per la maggioranza che per l’opposizione, che sopporta queste sceneggiate.
Questo paese muore quando attraverso un decreto, o come c**** si chiama, si ricicla l’ammazza sentenze, il giudice Carnevale amico dei mafiosi che considerava Falcone e Borsellino dei banditi.
Questo paese muore perche’ la gente non se ne rende conto, non occupa le fabbriche e le piazze per riprendersi la dignita’, la giustizia, la democrazia.
Andare via non e’ una fuga e’ una denuncia del marcio che non viene colta da nessun giornalista, da nessun politico, da pochi cittadini. E’ un grido di dolore che ci mette di fronte al nostro fallimento, la morte della speranza che questo diventi un paese civile dove la giustizia regni sovrana, questo e’ il paese degli intoccabili, il paese che manda in parlamento condannati, indagati, prescritti e collusi. Oltre ad una schiera di avvocati del piduista.
Questo paese viene ucciso da senatori della repubblica quando fanno certe affermazioni:
” A parte i suoi errori, Mussolini non era quel greve individuo che hanno cercato di lasciarci come immagine dopo la guerra. Il duce era un uomo che aveva molte qualita’ e dai diari emerge l’aspetto umano, la sua cultura, la sua capacita’ politica e di statista in maniera prepotente. ”
Marcello Dell’Utri, fascista mafioso. 14 ottobre 2008.
Questo e’ il paese che dileggia la memoria dei suoi eroi, a partire dai martiri della Resistenza, passando per le vittime della mafia, della camorra, che hanno dato la vita per amore di onesta’ e giustizia. Abbiamo ancora le strade sporche di sangue, si sente nell’aria l’odore della dinamite, ma ci mancano cuore ed occhi per vedere ed abbiamo perso la memoria, della nostra Carta Costituzionale.
Ne riporto alcuni articoli:
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
Per chi volesse rileggerla riporto il link: http://www.quirinale.it/costituzione/costituzione.htm
Per questi motivi, ed altri ancora, che la mia ignoranza mi impedisce di elencare, fai bene ad andare via, lo consiglierei anche a mio figlio se non fosse per lo smisurato amore, egoista, che vuole tenerlo vicino.
Questo non e’ un paese libero e civile che meriti di essere vissuto, a meno che non venga rivoluzionato.
Non e’ una sconfitta e’ una denuncia che non siamo in grado di cogliere, il gradimento per un essere immondo come il nostro presidente del consiglio lo dimostra.
Vai e ritrova la tua serenita’, e’ un modo per suonare la sveglia, io spero ancora che questo popolo ritrovi dignita’, uguaglianza, giustizia e democrazia, la fiammella e’ ancora accesa.
Si, il pessimismo della ragione e l’ottimismo della speranza, ci credo ancora c’è tanta buona gente nel nostro paese, purtroppo abbiamo ancora bisogno di eroi e questo non va bene.
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