Ho deciso tempo fa leggendo l’articolo scritto da Traffyk, “Le principali ragioni per lavorare da casa“, di scrivere questo post per rendere pubblica la mia esperienza sull’argomento.
Lavoro nell’informatica da quindici anni e ogni anno è stato diverso dal precedente. Le innovazioni tecnologiche hanno modificato e ampliato il mio lavoro ogni anno portandomi a creare dei processi tali da rendermi in ogni momento al passo con le richieste della clientela.
Lavoro nel campo della consulenza informatica per le aziende medio-piccole, ma che vuol dire? Ancora non lo so, come ho detto prima ogni anno il mio lavoro è differente dall’anno precedente.
I primi anni, quando internet costava uno sproposito e si viaggiava in rete alla sorprendente velocità di 9600 bps con modem grossi come mattoni, il mio lavoro era molto di alfabetizzazione informatica e tecnologica per le aziende (quella era vera consulenza!). Lavoravo piuttosto bene in quanto la concorrenza era davvero poca, almeno ad alti livelli.
Con il passare degli anni e l’avvento di internet ad alta velocità (500Kb che comunque costavano ancora troppo!), le aziende si sono iniziate a connettere in rete sempre più spesso rendendo il mio lavoro ancora differente. Ad oggi le maggiori richieste (a parte i soliti programmi personalizzati che sono stati comunque una costante) vengono da problematiche legate a internet e alla possibilità di connettere tra loro uffici distanti per creare reti. Tutto questo processo ha creato le basi per permettermi di vivere il mio lavoro da una posizione privilegiata anche se non proprio sicura.
Privilegiata in quanto mi permette di organizzare la mia giornata secondo dei ritmi non prefissati e non imposti in modo da lasciarmi comunque del tempo libero. La mia settimana tipo è divisa in due o tre giorni in cui devo comunque muovermi presso il cliente per lavori vari e per mantenere attivo il rapporto “umano” con il cliente stesso. Il resto della settimana in totale “telelavoro” facendo assistenza a distanza senza muovermi da casa e potendomi permettere anche di lavorare tranquillamente in giardino (mi basta internet, il mio computer e il cellulare e ho tutto a disposizione).
Purtroppo non è comunque tutto così bello come sembra. Anzitutto la concorrenza spietata di ragazzini sempre più preparati e di veramente pochissime pretese fa del mio tipo di lavoro uno dei più a rischio, poi l’illimitata quantità di ore settimanali di lavoro che mi obbligano e mandare avanti due o tre lavori a volte anche contemporaneamente.
La mia giornata tipo si svolge più o meno così:
- sveglia alle sei (a volte anche alle cinque) per controllare i vari server che gestisco a distanza e verificare che tutto funzioni prima dell’apertura dei vari uffici (in genere 8:30)
dalle 9:00 in poi è un susseguirsi di chiamate praticamente fino a sera per i problemi più vari, dalla consulenza pura al problema di manutenzione da affrontare on line fino al “corri che non funziona nulla” - se riesco a resistere a casa senza muovermi, in genere tento di staccare la spina per le 19:00 per dedicarmi alla mia famiglia fino a quando mia figlia non si addormenta e allora si ricomincia a lavorare per mettere in ordine i lavori del giorni, curare la mia contabilità, portare avanti i vari progetti, ecc.
Se tutto va bene per le 2:00 si va a dormire e il giorno dopo si ricomincia. - I Sabati e le Domeniche (ma vale anche per i festivi), quando non costretto da altri eventi sono comunque due ottimi giorni calmi per lavorare in pace senza chiamate.
Insomma, dalla mia esperienza lavorativa posso dedurre alcune considerazioni importanti:
- lavorare a casa è più difficile di lavorare in ufficio, bisogna avere molta forza di volontà, molta organizzazione e soprattutto essere molto motivati, altrimenti si va alla deriva in pochissimo tempo;
- lavorare a casa comunque è molto più comodo che lavorare “nel modo classico”. I costi sono notevolmente ridotti (benzina per gli spostamenti anzitutto!, ma anche il solo mangiare fuori), i tempi sono più comodi e rilassati;
- per potersi permettere un discreto guadagno nel lavorare in proprio, soprattutto nel campo dell’informatica, bisogna tenersi aggiornati costantemente, sapersi adattare rapidamente al cambiamento della tecnologia e soprattutto saper essere qualitativamente e tempisticamente molto competitivi;
- il tempo libero è un’utopia;
- se tutto va bene si lavora 12/15 ore al giorno, non esistono festivi o malattie o permessi e soprattutto non esistono ferie, di alcun tipo;
- bisogna saper dire di si anche quando si vorrebbe dire di no;
Ecco questa è la mia esperienza, lavoro come consulente informatico per il 70% a casa e sono riuscito a fare del mio hobby il mio lavoro.
(crosspost su Alex2000)
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Commenti...
molto interessante quest’articolo, posso farti alcune domande?!, ovviamente non ti sentir in obbligo^^:
1) Quando hai iniziato, come l’hai fatto? contattando aziende del settore, previa spedizione di curriculum?
2) Pensi che una laurea si fondamentale per lavorare in questo campo?
3) Per il telelavoro, quale software di assistenza a distanza utilizzi?
faccio parte di quella schiera di ragazzi ,giovani, come hai riferito te, che tutt’ora studiano e offrono piccole consulenze a livelli stracciati, ovviamente essendo mantenuto dai miei, mi bastano.
grazie;)
Grazie,l’ho trovata davvero interessante la tua esperienza visto che mi piacerebbe trovare un modo per lavorare in proprio e da casa …
Mi sembrava che sarebbe stato difficile farlo e tu me lo confermi..
Il miglio lavoro al mondo?!?!
Non riesco proprio a trovarlo
Le esperienze personali sono sempre i post più belli da leggere. Complimentoni Alex.
Purtroppo lavorando con internet non esistono pause nel vero e proprio senso della parola, molti siti vetrina promettono di guadagnare tantissimi euro con poche ore di lavoro alla settimana, mai cosa più sbagliata al mondo e nonostante tutto molti ci cascano.
Lavorare da casa riesce ad essere talvolta un vero inferno ma questo lo spiegherò in un post che ho promesso di scrivere qui su Italian Bloggers anteponendomi al primo post che ho scritto (da te linkato).
Ah chi mi conosce ha visto miei commenti su alcuni blog alle 5 e mezzo di mattino.. orario in cui o mi sveglio o vado a dormire dipende dal periodo
Comunque chi lavora con i computer difficilmente si permette più di 6-7 ore di sonno e questo è dovuto anche al fatto che ha troppe cose alle quali pensare e non riesce neppure a farle tutte.
Quoto Traffyk, passa spesso le nottate a darmi consigli
Bel post comunque…grande
@cirio: lavoro in proprio, sono un libero professionista, ogni cliente è il mio capo. Detto questo ti rispondo brevemente alle tue domande:
1. Ho iniziato facendo ogni sorta di lavoro (sono un ragioniere e da quello sono partito). Questo mi ha permesso comunque di avere qualche contatto. Sono sempre (da quando avevo circa 6 anni con il commodore 64) stato appassionato di informatica e tecnologia in genere e questo mi ha permesso di rendermi conto delle mancanze in campo informatico nelle aziende con cui avevo contatti. Un giorno ho deciso di lasciare tutto e iniziare la mia attività in proprio. Da allora ho guadagnato clienti solo con il passa-parola, secondo me la più forte forma di pubblicità in ogni campo. All’inizio è stato molto duro, pochissimi i guadagni e i pochi soldi servivano soprattutto per ricapitalizzare il mio lavoro.
2. (ora mi attirerò le ire dei laureandi e dei laureati!) secondo me la laurea è solo un pezzo di carta che serve a dimostrare agli altri che hai sputato sangue e sudore sui libri. All’atto pratico è totalmente inutile. Nel lavoro, soprattutto nell’informatica, serve la pratica la costanza e l’aggiornamento continuo. Serve comunque molto quando devi dimostrare di sapere se ti presenti in concorrenza con altri mille mila candidati per posti di lavoro, soprattutto se di alto livello. Se vuoi lavorare in proprio nessuno che ti offre lavoro ti chiederà mai che titolo di studio tu possa avere, vuole solo vedere i risultati e tutto si baserà solo su quello.
3. Uso molto l’ambiente di lavoro Microsoft, soprattutto versione server. VPN e connessioni create ad hoc sono fondamentali, soprattutto per la sicurezza del cliente e per la certezza che potrai connetterti alla rete nel momento del bisogno. A volte mi capita di avvalermi di alcuni software per la gestione di pc da remoto che comunque non lascio mai attivi sui computer dei clienti proprio per i problemi di sicurezza.
per il resto grazie a tutti.
Un consiglio, lavorare in proprio (senza un capo che si prende le responsabilità per te e ti indica la strada da seguire) è molto più difficile di fare il dipendente, questo in ogni campo lavorativo. A volte mi faccio certi cazziatoni!
Condivido l’articolo e tutti i vostri commenti. Anche se non lavoro professionalmente con il pc, nel nostro mondo non esistono orari stabili. Ci vuole molta flessibilità e forza di volontà.
Accidenti… ora mollo informatica e mi laureo in storia dell’arte!
esperienza comune alla mia…solo che sono donna e mi devo necessariamente occupare anche della casa…per cui invece di 12 ore ne faccio “solo” 8, il sabato e la domenica sono sacri e non tocco il pc senon per aggiornare il blog e sono assolutamente in antitesi con il tuo ultimo punto: dire di no quando sai che non ce la puoi fare ma sei tentato solo dai facili soldi.
grazie mille, sei stato molto esaustivo, l’ultima cosa, non utilizzi mai , o consigli, ai clienti di utilizzare distro basate su linux?dal mio punto di vista, ridurresti di parecchio i rischi a cui può andare in contro, siccome ho notato che hai citato molto il termine “sicurezza”.
Hi Alex2000!
Tutto un predominio maschile…
Beh, io sono una donna è vivo nel paese che a saper navigare c’è l’1% della popolazione,cioè su 12000 abitanti 120 sanno usare la posta elettronica e chattare o fare delle ricerche su Internet e ..indovina….
succede diverse volte che mi chiamano a casa loro per delle informazioni su come iscriversi a forum, aprire indirizzo mail, scaricare un programmino, recuperare le informazioni perse in stato provvisorio o suggerimenti su template per il sito comunale e via via…sempre in tema.
Tutto un lavoro su passaparola e per ricompense irrisorie, ma a me piace questo lavoro, riesco ad affiancarlo a diverse mie attività e non intralcio “smanettoni” giovanissimi (pochi ancora) qui nel mio comune.
Ovviamente tutto per passione e senza licenza ;PPP

# 19/5/2008 15:19