Ecco ci siamo, siamo agli sgoccioli di un 2010 che i tifosi dell’inter non dimenticheranno per molto tempo. Temporalmente parlando il 2010 è quasi finito ma nei cuori dei tifosi nerazzurri quest’anno appena trascorso nn si concluderà tanto presto. L’inter quest’anno ha dominato, ha vinto e stravinto, convinto e straconvinto. L’inter è come una buona annata di vino, più invecchia più si fa buona e cosi dopo tanti anni d’attesa il vino è stato stappato; un vino che possiede le doti di brio e frizzantezza dei migliori champagne di sempre, un vino per palati fini che lascia un certo retrogusto amaro che per i tifosi dell’inter si chiama super coppa europea.
In campionato l’inter ha dominato dalla prima all’ultima giornata. La roma ci aveva creduto alla rimonta, aveva creduto di avere una possibilità di rimonta quando nelle ultime giornate si era anche trovata in testa, ma l’inter è pazza e fedele al suo nome ha concesso ai tifosi un finale al cardio palma; alla fine sono stati i gol di un principe ormai diventato re a regalare lo scudetto all’inter. In Italia l’inter domina anche in coppa italia, vince arriva alla finale contro la roma; si parla di vendetta sulla sponda romanista; la roma vuole vincere la coppa, vuole portare a casa un trofeo ma l’anatema di Mou “zero tituli” colpisce ancora e la roma capitola anche in finale di coppa italia. Stessa scena si ripete anche nella supercoppa italiana. Altra occasione di vendetta romanista altro anatema di Mou che si avvera. A spuntarla è ancora l’inter.
Ma se in Italia l’inter era a bituata a vincere sorprende di piu la sua vittoria in champions che manca da tanto, troppo tempo per i tifosi nerazzurri. I gironi cominciano col piede sbagliato, se nel tuo stesso gruppo trovi il Barca di Messi allora ti demoralizzi e alla fine ti arrendi; tutti si sarebbero arresi ma non Mou che ha avuto l’onesta di ammettere che il posizionamento ideale era il secondo posto e alla fine cosi accade. L’inter parte male, i vecchi difetti, i vecchi vizi europei si fanno sentire ancora e l’inter arranca mentre nello stesso girone il Barcellona vince e convince e si rivela la sorpresa rubin kazan. L’inter però passa, come seconda, arrivano cosi le fasi finali di champions, l’inter ancora una volta non è favorita. I campioni nerazzurri però a testa bassa avanzano lavorano e duramente si allenano. Si prosegue nella fase ad eliminazione diretta, Mou colleziona gli scalpi di chelsi e barcellona prima di arrivare alla strepitosa finale di Madrid. In finale contro il Bayern l’inter è determinata e vuole la vittoria. La vittoria passa ancora una volta per i piedi di un principe che ancora una volta si corona re. Ecco è impresa. Se tutto fosse finito qui nessuno avrebbe avuto da ridire, campionato, coppa e champions triplete raggiunto come poche altre squadre nella storia del calcio.
L’inter però vuole di più vuole il grande slam; vuole fare sei su sei nel 2010 e cosi arriva la super coppa europea che fallisce contro un atletico madrid non irresistibile ma esperto e cinico quanto basta per punire i campioni d’europa e il loro neo allenatore Rafa Benitez. Dopo la sconfitta si apre un periodo negativo, calcisticamente parlando, per l’inter. In campionato arranca, non tiene il passo di Milan e Juventus ritornate grandi come non mai. Ma l’inter resta compatta resta unita, fa gruppo contro le difficoltà sostenendosi a vicenda e tenendo duro in attesa di tempi migliori.
Poi arriva dicembre, arriva natale, arriva il mondiale per clud, la coppa intercontinentale. L’inter ci arriva affamata, ci arriva vogliosa di vincere. Come giustamente dice capitan zanetti questa sarà forse l’unica possibilita che molti di loro avranno per vincere questo trofeo
, la squadra lo sa e non vuole fallire. Finalmente dopo tanto tempo c’è la rosa al completo, tornano i tanti infortunati del campionato, tra cui Maicon e Julio Cesar. In semifinale l’inter ha ragione della squadra coreana con un secco 3-0. Stesso risultato che permette ai campioni d’europa di avere ragione del mazembe in finale. Cosi l’inter diventa campione del mondo, si guadagna il diritto di entrare nell’olimpo del calcio. L’inter dopo tanto tempo si guadagna il diritto di essere chiamata col suo nome F.C. Internazionale; oggi l’inter non è piu pazza è vincente e basta. Ora sembra ora di cambiare l’inno. E nessuno se la prenderà se ad allietare i momenti vincenti dell’inter saranno le note di un interista doc come Ligabue.
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