Con la rapida diffusione dei network, collaborativi e non, in Italia si è diffusa anche una nuova forma di blogging, quella degli articoli o recensioni a pagamento da pubblicare su blog gia collaudati. In pratica si elimina il classico concetto di blog personale e si va oltre verso una nuova frontiera che diventa sempre più
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Commenti...
Io non ti conosco, ti ho aggiunto al lettore di feed proprio oggi, come faccio a sapere che scrivi su geekissimo?, uno che non ti conosce e legge il tuo articolo è normale che si faccia la domanda che ho fatto io, non mi riferivo alla qualità dei tuoi articoli, e non sono nemmeno curioso di sapere dove scrivi, volevo solo sapere di che tipo di articoli si parla, punto.
Ad esempio su geekkissimo ci sono post interessanti e ben argomentati, ma ce ne sono altri molto sintetici che “ripetono” in maniera abbastanza veloce la notizia rimandando poi ad altri siti.
ripeto, sono due cose moolto differenti, no io non ho un blog li leggo e basta.
No non scrivo su Geekissimo
Andrei contro tutto ciò che ho scritto prima nell’articolo (ovvero articoli sottopagati).
Beh comunque l’incomprensione si è creata perchè questo blog si rivolge a bloggers gia abbastanza navigati e bene o male tra noi ci conosciamo tutti (tanto è vero che ho anche rimosso adsense dal blog) e quindi può capitare che chi viene da fuori talvolta si ritrova un po “spaesato”.
Riguardo i post, talvolta ci sono alcuni articoli di poche righe che riescono a convertire meglio di quanto ne converte uno lungo e ben documentato, anzi ti dirò per esperienza personale che le notizie mordi e fuggi e/o rimaste incomplete aumentano il ctr perchè magari l’utente ideale (quello che vorrebbero avere tutti sul proprio sito) clicca gli annunci alla ricerca di informazioni aggiuntive senza neppure sapere cosa sta leggendo.
Insomma alla fine non è che conta molto la differenza tra una tipologia di post e l’altro, conta più che altro il fattore di conversione che è in grado di generare.
Lieto di averti conosciuto
Sei il primo non blogger che viene qui su IB
Un saluto, Raf.
Inanzitutto grazie per il link!!
Perchè qui da non il revenue sharing non ha preso piede? O almeno stà prendendo piede mooooolto lentamente? Un motivo sono gli editori… come hai scritto tu, ci tengono alla loro pagnotta!! L’altro sono i blogger!! Infatti molti sono diffidenti come si può benissimo capire leggendo i commenti sul post del tagliaerbe!! http://blog.tagliaerbe.com/2008/01/redistribuire-gli-utili-su-un-sito.html
Grazie a mia volta per il tuo link!
Il tagliaerbe è sempre nel mio feedreader e non mi scappa nessun post grazie mille
eheh
Nel forum il revenue sharing è gia pienamente operativo e la struttura pienamente collaudata, ci ho messo un bel po a scrivere il programma ma credo che ne sia valsa la pena e comunque non avendo un target generico è facile trovare membri che scrivono.
Nel blog la struttura sarà la stessa utilizzata da nondiremaivideo e nondiremailibri che è molto funzionale però non avendo pubblicizzato minimamente la cosa non abbiamo ancora articolisti e inoltre il target scelto è abbastanza di nicchia quindi siamo ancora in fase di progettazione. Comunque ho proprio tolto gli adsense dal blog fino a quando ci saranno soli miei articoli proprio perchè da questo blog non mi interessano molto i guadagni, piuttosto mi interessa conoscere nuovi bloggers e condividerne le esperienze il più possibile.
Tutto Vero purtroppo, come esempio abbiamo uno dei blog più visitati…
Interessante, Raf, interessante…
Non ho altro da aggiungere se non che leggo e imparo;)
Baci:)
ciao e complimenti per l’articolo! scrivo anch’io a tempo perso su un blog che non è mio e confermo che le retribuzioni son quelle indicate dall’autore di questo articolo (sui 3 euri a pezzo). all’autore chiedo, data la mia ignoranza in merito (di cui mi scuso), di spiegare meglio come e quanto una società possa guadagnare sulla pelle dei propri redattori/blogger anche per quello che riguarda articoli magari vecchi di due anni che però continuano ad essere molto letti. in particolare mi riferisco al seguente passaggio del suo articolo:
“Vediamo invece quanto un potenziale articolo può portare nella saccoccia di queste testate:
Ipotizzando mille impressioni per un articolo ed un ctr pari all’1% sui banner Adsense si riesce a trarre la ragguardevole cifra di circa 1dollaro, talvolta anche 1,50 al giorno.
Ora moltiplichiamo il mille svariate volte e moltiplichiamolo per il numero di giorni che riesce ad ottenere visibilità (e spesso ci sono articoli che oltrepassano di gran lunga la linea temporale di successo prevista).”
grazie e a presto
