Eiaculazione precoce. Si tratta di un disturbo fisiologico molto più diffuso di quanto si immagini. A lamentarlo 1 maschio su 4. I più colpiti non sono teenager e single ma, con circa il 65% uomini dai 30 ai 50 anni con relazioni stabili, famiglia e che godono di buona salute.
Questi sono i dati provenienti dagli oltre 5000 maschi italiani visitati presso studi andrologici italiani. Gli esperti sanno benissimo, però, che quella dei soggetti visitati è solo una minoranza, poichè la maggior parte non ne ha mai parlato con un medico, ritenendo l’eiaculazione un problema psicologico e quindi e non una condizione medica curabile con medicinali d’ultima generazione.
La stragrande maggioranza dei maschi affetti da eiaculazione precoce, dunque, tenta il rimedio fai da te: il 21% usa il preservativo normale o ritardante, l´11 creme o spray anestetici mentre il 10 ricorre alla masturbazione prima del rapporto. Infine l´8% cerca di mettere in pratica lo “start and stop”, una tecnica di stimolazione peniena da fare in coppia.
In realtà, l’unica preoccupazione del maschio è la soddisfazione sessuale e la stabilità della coppia. Parlarne con un medico, dunque, risulterebbe necessario al fine di salvare il rapporto con il proprio partner. Tuttavia circa il 65% delle donne, affrontano con gentilezza e tatto il problema del compagno; solo il 12% lo fa con ansia e preoccupazione, raramente con aggressività.
Giuseppe Annunziata
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