Ci mancava pure la SIAE!
La Telecom prospetta un aumento di canone, e le nostre tasche si svuotano sempre più.
Ora che la Telecom richieda un aumento, ci può anche stare. Fornisce un servizio, ha dei costi, c’è la crisi, insomma è un’azienda come le altre. Fornisce qualcosa e se ci sono aumenti si pagano.
Ma la SIAE, spiegatemi che cavolo centra. Questa società che è più odiata che amata, con regole bizzarre, lo sò per esperienza personale, si sono studiati una richiesta singolare: “che venga stabilito per legge un contributo da parte di tutti quei provider che forniscono a pagamento la linea Adsl veloce”.
Motivo: l’Adsl consente a milioni di utenti di scaricare dal web, nella maggior parte dei casi evadendo il Diritto d’Autore, ogni tipo di contenuto creativo: musica, film, libri, immagini e qualsiasi genere di opera dell’ingegno messa a disposizione gratuitamente da ben noti e numerosi peer to peer”.
Insomma se io ho un coltello sono una potenziale assasina, quindi posso fare un mese ogni tanto di galera, non si sa mai, potrei comunque farlo ne possiedo lo strumento e quindi è giusto che pago.
La SIAE, per perorare la sua causa infatti, si è rivolta addirittura al Governo per chiedere «che a titolo di risarcimento i provaider versino una parte dei loro proventi agli autori per i diritti evasi».
Ma cavolini di bruxelles, io non ho mai scaricato nulla illegalmente. Tutto ciò che ho di gratis sul mio pc è perchè era offerto gratuitamente. Perchè dovrei pagare una tassa per qualcosa che non uso?
Secondo voi su chi potrebbe ricadere questa impropria tassa?
Crosspost: infotecnonews.blogspot.com.
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Commenti...
Non capisco ancora perchè gli editori si affidino alla siae, quando poi è stato ampiamente dimostrato che alla fine la torta se la spartiscono sempre i classici ligabue, vasco rossi, madonna e qualche altro big. Fece un servizio sulle Iene in tal proposito, il metodo di spartizione è assolutamente ambiguo… tornando in tema io con l’adsl ci faccio web.. produco qualcosa, come hai appena prodotto tu questo articolo.. Allora a noi chi ci tutela? Chi ci paga?
Poveri noi, chissà dove andremo a finire!
PAZZESCO!
Io che sono compositore mi sono informaro quanto chiedono alla SIAE per iscriversi. 300 euro la prima volta e 80 euro l’anno fino ad 80 anni. LADRI!!!! I piccoli compositori del conservatorio devono versare una marea di soldi alla SIAE per credere di vedere tutelati i propri diritti e non ricevere mai nessun compenso… come ha detto Traffyk i soliti Ligabue e Vasco Rossi. Tutte le società degli autori ed editori europee chiedono solo una quota di ammissione e poi si è tutelati per tutta la vita.
Senza poi pensare che la SIAE riceve introiti sui CD, sulla musica nei negozi, sulle TV nei negozi……………….
@Traffyk:
mi sai dire qual’era la puntata delle iene?
ve la ricordate la tassa sui cd vergini? anche quella fu giustificata in maniera simile e la misero, di punto in bianco i c vergini triplicarono il prezzo. mi sa che si sta esagerando. In fondo le manofestazioni di piazza di ieri no n servivano solo a manifestare per la scuola, ma a evidenziare il profondo disagio che c’è nel vivere in Italia, dove oramai il cittadino è solo una gallina da spennare
Che gente. Se c’è da guadagnarci, si inventano tutti i sistemi possibili…


# 30/10/2008 18:56