IL PEGGIOR PORTIERE DELLA PREMIERSHIP: Non è ‘Campione Di Simpatia’ fra i tifosi dell’HELLAS e qualche giorno fa dopo aver letto che il ‘buon’ TAIBI, in una storica classifica stilata recentemente dal TIMES era stato giudicato il peggior portiere di sempre in PREMIER LEAGUE, la Serie A d’oltremanica che aveva visto l’attuale estremo difensore dell’ASCOLI giocare 9 anni fa nel MANCHESTER UNITED con scarsi risultati, mi sono preso la briga di scartabellare nel mio archivio alla ricerca di una simpaticissima intervista rilasciata dal nostro all’eco di Bergamo qualche anno fa (Maggio 2003). TAIBI militava nell’ATALANTA (insieme a GONNELLA) e doveva affrontare, in uno spareggio salvezza, proprio i calabresi della REGGINA che lo avevano avuto come guardapali nella stagione precedente. Ora, tutti sappiamo che qualsivoglia forma di riconoscenza e sportività del pianeta-calcio verso il pubblico ed i tifosi che alla fine dei conti pagano tutto ‘il circo’, è morta (se mai è esistita), ma la faccia tosta del portiere ‘inglese’ fu quantomeno clamorosa (sopratutto se ricordate le dichiarazioni che fece in occasione dello spareggio del 2001, proprio contro il VERONA e che vide l’HELLAS salvo grazie ai gol del difensore danese LAURSEN in casa e di ‘SuperMike’ COSSATO a Reggio; stagione peraltro immortalata nel libro di Tim Parks edito da Einaudi in Italia col titolo ‘Questa pazza fede’ nell’anno successivo):
Il portiere dell’Atalanta si appresta a vivere un nuovo spareggio dopo quello di due anni fa contro l’Hellas. Nel 2001 vestiva la maglia della Reggina e alla fine si lasciò andare ad autentiche dichiarazioni d’amore per la compagine calabrese. Ora che gli amaranto sono i suoi avversari come la pensa? Il quotidiano “L’eco di Bergamo” l’ha intervistato e ne sono uscite dichiarazioni davvero interessanti.
Taibi esordisce così:
«È bene che a Reggio lo sappiano: domenica a Bergamo saranno trattati come loro ci tratteranno giovedì in Calabria. Giovedì la cosa più difficile sarà andare dagli spogliatoi al campo, perché nel sottopassaggio di sicuro succederà qualcosa. Dovremo stare uniti, fare blocco. Quel pezzo di corridoio sarà un problema sia entrando in campo che uscendo. Dovremo stare con gli occhi aperti». L’intervistatore sottolinea che si sta parlando di un sottopassaggio e non di un inferno e Taibi risponde:
«Lo spareggio che due anni ha mandato la Reggina in B, io c’ero e sono convinto che ha insegnato tante cose. Là in ogni partita c’è un popolo a bordocampo: 25 infermieri, 30 fotografi, 40 addetti al campo. I confini non sono ben definiti. Meno male che giochiamo la seconda partita a Bergamo…In campo poi farà caldissimo perché il pubblico sarà un coro continuo, incessante. Giocheranno contro l’Atalanta e contro Taibi, e la squadra si esalterà. Noi dovremo giocare con la testa. In campo giocheremo, il difficile sarà arrivarci. A Reggio dovremo andare il più tardi possibile: non ci lasceranno tranquilli. Mi auguro che ci portino a Messina, perché a Reggio nessuno di noi dormirebbe. Chiedetelo a quelli del Verona, chiedetelo a Gonnella (ora all’Atalanta ndr) che notte hanno trascorso a Reggio prima della partita…Non hanno chiuso occhio, circondati da un rumore assordante. I tifosi della Reggina ti logorano così, tu arrivi al campo e sei già sfinito se pensi di poter vivere la vigilia in mezzo a loro».
Comunque poi in campo si giocherà…
«Arriveremo scortati e andremo fino agli spogliatoi. Ma da quel momento a fine partita saremo soli. Comunque superato il sottopassaggio dovremo giocare sapendo di essere undici contro undici: l’ambiente esterno può far rumore, ma non può certo fare gol. Escludo comunque che qualcuno di noi vada in campo con la paura. Sappiamo tutti di giocarci la sfida della vita, sia noi che i nostri avversari sappiamo comunque che poi ci sarà una partita di ritorno. Si giocherà soprattutto con la testa. In queste situazioni conta essenzialmente l’approccio psicologico alla partita. A Reggio vivranno una settimana tremenda, sotto una cappa di grandi aspettative e di enormi pressioni. Cose che vanno bene durante l’anno, quando ti aiutano. Ma in uno spareggio di mettono addosso una pressione incredibile. Comunque vada a Bergamo tratteremo la Reggina esattamente come ci avrà trattati in casa sua, lo ripeto. E se qualcuno in campo fa qualche sceneggiata ci parlo io. Queste cose le conosco, io non sono nato a Pordenone, sono di Palermo io…».
Ogni aggiunta e puramente inutile: il famigerato coro ‘TAIBI TAIBI FACIA DA C. . !’ rivolto dai butei al portiere siciliano, ogni volta che s’incontrano, appare perfino carino se associato alle dichiarazioni di cui sopra…Complimenti al numero 1 per la coerenza e la sportività che variano a seconda delle convenienze e delle opportunità del caso…Meglio sottoporre, a chi mai l’ha vista, la presentazione del libro di Parks con una raccomandazione: se non l’avete mai letto leggetevelo e se già l’avete letto ri-gustatevelo! Se non altro per apprezzare quanto, i tempi ‘grami’ di allora, sembrino addirittura splendenti in questo bigio presente!
…«Se non riusciamo a sconfiggere i nostri vizi, » scriveva Emil Cioran, «tanto vale che li coltiviamo e ce li godiamo il più possibile. » Avendo tenuto segreta per anni la mia ossessione per il calcio e il mio tifo sfegatato per Hellas Verona sugli spalti del Bentegodi, alla fine mi sono arreso e ho deciso di abbandonarmi all’incanto, e vedere dove mi avrebbe condotto. Su e giù per tutta la penisola, a ogni partita, in casa e in trasferta, nell’arco di una lunga ed estenuante stagione. E quale scusa potevo esibire in famiglia, se non quella di scrivere un libro, di fare uno studio serio, ho detto, e perché no anche emozionante, di questo immenso spazio mentale occupato oggi dal calcio, e anche ovviamente un’esplorazione dell’Italia.
Nulla di quanto io abbia mai scritto si è rivelato più diverso dalle aspettative, più divertente, complicato, imprevisto e soprattutto eccitante. I tifosi, come sempre, erano il bersaglio di accuse di razzismo e volgarità, ma quanto è strano e ambiguo questo razzismo. La squadra, come sempre, lottava contro la retrocessione, ma quanto era diversa quella prospettiva per i giocatori, i manager, i butei e le butelete che soffrivano sugli spalti. Era l’anno delle elezioni e la politica continuava ad affacciarsi sulla scena. Il comportamento della polizia era lungi dall’essere quello dei ‘tutori dell’ordine’, eppure giornali e televisione tacevano su quanto accadeva. Il nocciolo duro era minaccioso ma divertentissimo, gli arbitri imperdonabili, le istituzioni una maschera di ipocrisia.
Di notte su vecchi pullman e vagoni ferroviari fatiscenti, oppure seduto accanto ai giocatori sugli aerei e negli atri di alberghi di lusso, ho cominciato a vedere il carattere italiano in un modo del tutto diverso, e soprattutto a capire quel che significa investire tante emozioni in un’attività che, come tutti sappiamo, in fondo è insignificante. In un mondo globalizzato dove i confini e le discriminazioni non sono più possibili, dove religione e idealismo politico paiono più pericolosi che consolanti, il calcio – cominciavo finalmente a capire – offre un modo nuovo e ferocemente ironico per formare una comunità e ricollegarci al sentimento del sacro. Va’ in trasferta con i butei e anche tu sarai un fondamentalista a tempo parziale, un talebano del weekend.
Ultimo commento: quando ho cominciato a scrivere questo libro, ero fermamente convinto che doveva trascendere sia lo sport che la cronaca. Perciò voi che non sapete nulla di calcio, e non volete saperlo, voi là fuori che forse disprezzate quelli di noi che sono sensibili a questo incanto, fate attenzione: vi ho sempre tenuti ben presenti alle mente mentre scrivevo il mio libro. Provate qualche pagina prima di decidere. Ma in guardia! E’ stata questa una stagione che è arrivata fino all’ultimo colpo di fischietto dell’ultima partita. Se vi lasciate ammaliare, non ne verrete più fuori.
Tim PARKS
A Season with Verona, Secker&Warburg (2002) traduzione italiana Questa pazza fede, Einaudi (Torino 2002).
AMICHEVOLE CONTRO IL SAN ZENO: E’ finita 7 a 0 per l’HELLAS l’amichevole giocata all’antistadio contro la compagine dilettantistica che porta il nome del patrono di Verona. GIRARDI ne ha fatti 3 (dopo i 5 contro la SCALIGERA niente da dire, in amichevole la caccia dentro che è una meraviglia, altro discorso è farli in gare ufficiali) ma hanno segnato anche CONTI (recentemente convocato dal CT VENERI nella NAZIONALE di LEGA PRO che se la vedrà con i pari categoria dell’INGHILTERRA), LOSETO, ANACLERIO e TIBONI. MORACCI è stato sostituito da LOSETO a causa di un affaticamento del terzino titolare ‘risparmiato’ per l’incontro di Sabato a Sesto San Giovanni ma anche SCAPINI e DA DALT hanno lavorato a parte mentre sembra aver recuperato GOMEZ TALEB; MANCINELLI, fuori causa per circa un mese dopo la botta rimediata nei minuti finali a PORTOGRUARO, non sarà della partita contro la PRO SESTO, al suo posto l’altro destro ‘naturale’ ed ex capitano della primavera JUVENTUS, CAMPAGNA. La vera novità però è stata l’impiego di Gigi ANACLERIO (al posto dello ‘spento’ PAROLO visto ultimamente) nel 4-3-1-2 di REMONDINA: L’ala sinistra non s’è mossa male ed è andata pure a segno, molto probabile il suo impiego nella trasferta in terra lombarada anche perchè il giovane PAROLO, che ha giocato nel secondo tempo, non ha mostrato segni di miglioramento…
QUI PRO SESTO: Anche la prossima avversaria dei gialloblù ha pareggiato nell’ultima partita di campionato contro la PRO PATRIA prima in classifica (che ultimamente sembra aver smarrito la verve delle prime giornate) ma a non molto dalla fine della gara e proprio quando la vittoria sembrava essere cosa fatta. La squadra del tecnico SALA appare ‘in salute’ e fin’ora è riuscita a segnare 3 gol in più dell’asfittico attacco scaligero (occhio a MAAH e BERETTA davanti). La difesa però non sembra così affidabile dato che ha subito 15 gol (il doppio della nostra) e risulta fra le più ‘bucate’ del girone…L’ex di turno il centrocampista trevisano BILLIO, 20 presenze ed un gol nell’HELLAS ’94/’95. Infine un ultima curiosità: l’anno scorso, proprio a Sesto San Giovanni, esordì l’HELLAS di SARRI; finì 1 a 1 e quel punto sarebbe stato l’unico raccolto dal tecnico toscano alla poco fortunata guida dei gialloblù…
Contributi filmati dal TGGialloblù:
– PAROLO: DEVO MIGLIORARE MOLTO
– MANCINELLI: OUT UN MESE
– TIBONI: ZERO OCCASIONI DA GOL
– PREVIDI: L’INTERVISTA INTEGRALE
– PREVIDI: SONO DELUSO
– MIO: VOLEVAMO IL VERONA
– PORTOGRUARO-VERONA: IL SERVIZIO
– PORTOGRUARO-VERONA 0-0: LA SINTESI
– REMONDINA: DOBBIAMO FARE MEGLIO
– BELLAVISTA: IL GOL LA SVOLTA
ALTRE NEWS: PAROLO, Contro la PRO SESTO ennesimo bivio! Si capirà la piega che prenderà il nostro campionato…TIBONI, facciamo fatica a segnare perchè il gioco sugli esterni latita e palle giocabili ne arrivano poche. REMONDINA, Contro la PRO SESTO voglio continuità, intensità ed una prestazione all’altezza! ALLENAMENTO, di ieri terapie per MANCINELLI, differenziato per DA DALT. SEDE SOCIALE, Dalla prossima settimana spostamento da CORTE PANCALDO a via TORRICELLI, 37.
Approfondimenti...
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