Se hai un libro nel cassetto e stai pensando di pubblicarlo e venderlo…. non farlo, o comunque fallo ma con poche aspettative!
Drammaticamente sembra che esistano più libri che persone che leggano!
L’anno scorso sono stati stampati circa 270 milioni di libri (in Italia), più della metà erano novità, il resto erano delle ristampe, senza contare l’aumento esponenziale delle casa editrici… ma c’è chi si chiede:
“a che pro questa baraonda letteraria se gli italiani non sono dei lettori?”.
Aumentano le sagre e i festival letterari, dove vengono invitati a partecipare scrittori famosi e esordienti, ma a quanto pare le vendite in queste occasioni non sono per niente vicine alle aspettative degli organizzatori e promotori, come non lo sono nelle librerie.
Ermanno Paccagnini che per anni è stato critico letterrario de “Il Sole 24Ore” e attualmente lo è per il “Corriere della Sera”, sostiene anche che la maggior parte di coloro che partecipano a questi eventi letterari, fanno prevalentemente ressa per riuscire ad immortalare con il telefonino l’eventuale scrittore di fama invitato per l’occasone… ma di comprare libri pochi se ne interessano realmente.
Effettivamente se pensiamo a quanti libro possiamo trovare entrando anche solo in una piccola libreria, senza far menzione alle grandi che solitamente prevalgono nei grossi centri commerciali (ma non solo), ci renderemo immediatamente conto, che l’offerta supera di gran lunga la richiesta.
Vediamo prima i dati:
2007 – persone alfabetizzate che hanno letto almeno un libro: 24 Milioni, ossia il 43% della popolazione. (Confrontare con i 270 milioni di libri stampati nello stesso anno)
2007 – persone alfabetizzate che non legge neppure un libro all’anno: 57% della popolazione.
2007 - persone alfabetizzate che leggono un libro al mese: 3,2 milioni.
2007 - giovani compresi tra 11-19 anni che leggono almeno un libro al mese: il 53,8% dei ragazzi. In Francia il 66%, in Spagna il 72,3.
Ma siamo veramente certi che i dati proposti sono reali?
Se prendiamo i numeri qui sopra potremmo dire senza rischio d’errore che effettivamente non siamo un popolo dedito alla lettura (anche se personalmente faccio parte di una nicchia non menzionata di persone alfabetizzate che legge almeno 20 libri all’anno), ma non tutti i dati sono stati presi in considerazione.
Per esempio tu che ora leggi questo articolo… potresti far parte di quella grossa fetta di persone che legge un libro all’anno… ma passi magari un paio di ore al giorno davanti al pc a leggere articoli, o notizie o semplicemente leggi di argomenti a te affini, o ancora puoi essere uno dei molti che preferisce leggere e-book anzichè libri stampati.
Esatto! I dati non riportano numeri legati alla percentuale di persone che quotidianamente legge migliaia di parole che scorrono sul monitor del PC.
Facciamo un passo indietro. Torniamo a qualche anno prima del 2000 arrivando fino al drammatico 2001.
Essendo io per esempio un grande lettore di carta stampata, ho molti libri “di proprietà” (forse l’unica cosa di proprietà che ho), e nonostante abbia libri d’annata, molti di questi sono ancora presenti nelle librerie.
Spesso mi soffermo a guardare magari le nuove copertine usate per libri non recenti, e immancabilmente l’istinto mi porta a girare il tomo per guardare quanto costa…
E qui iniziano i problemi legati al calo di vendite; se pensate per esempio che:
La Saga de: La Spada di Shannara - Terry Brooks
famosissima saga fantasy che ricorda molto “Il Signore degli Anelli”.
Questa saga io l’acquistai prima del 2000 e la pagai 18.000£ (prezzo sul cofanetto che conta tra volumi), mentre oggi quasi a dieci anni di distanza costa 19€… bhè forse siamo davanti ad un complotto organizzato contro l’editoria e la stampa cartacea a favore della “Cultura Online”!
Altro esempio sono i grandi “Classici Tascabili”, che prima dell’avvento dell euro costavano 4.900£ e oggi costano da 4.9€ a 5.9€, in entrambi i casi siamo difronte ad un aumento che supera il 100%.
Peccato che le tasche e gli stipendi abbiano avuto aumenti proporzionati a quello che sono le prospezioni ISTAT e che si aggira intorno al 8/10% (per chi ha avuto fortuna) rispetto a quanto percepivamo nell’era della Lira mentre il costo della vita, quando va bene, è aumentato almeno dell’80%.
Siamo veramente un popolo che non ama leggere?
Forse siamo un popolo frenetico che deve stare al passo con la società caotica e stressante, e certamente abbiamo sempre meno tempo da dedicare ai nostri interessi, ma ancora di più siamo un popolo che è costretto a fare delle scelte legate all’importanza di una spesa. Nel 99% dei casi tutti preferiremmo leggere un bel libro rilegato che una volta finito troverebbe posto sulla nostra amata libreria colma di testi, ma con i tempi che corrono siamo costretti a prediligere la lettura online (a volte magari attingendo anche dai programmi P2P che hanno vasti cataloghi di libri di ogni genere), piuttosto che quella cartacea.
Siamo nell’era del digitale, e in buona parte mi vien da dire “per fortuna”. Non avessimo la possibilità di leggere qualcosa di importante e interessante online, allora potremmo dare più validità ai dati proposti sulla nostra volontà di leggere, ma abbiamo internet, il pozzo delle informazioni e della lettura per eccellenza; infatti qualunque cosa si cerchi online lo si fa mediante scrittura e i risultati vengono immancabilmente letti….
Per tanto mi sento di dire che, riprendendo l’inizio di questo articolo, se avete un libro nel cassetto e volete pubblicarlo e venderlo, prediligete la rete anzichè le vie tradizionali, sicuramente il prezzo di vendita scenderebbe di molto, ma avreste un più ampio pubblico, e più guadagni certamente….e lasciamo che credano che non leggiamo…
Libri….che paura!
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