Il nono film d’animazione prodotto dal connubio vincente Disney-Pixar è sbarcato in Italia dal 17 ottobre. Dai creatori di “Alla Ricerca di Nemo“, “Wall-E” (acronimo di “Waste Allocation Load Lifter Earth-Class) nasce da una idea di Andrew Stanton avuta nel lontano 1994, molto prima di certi noti problemi…
Wall-E – il nome si pronuncia “Uoll-I“ – è un piccolo robot pressa-rifiuti, con occhi binoculari e il corpo a forma di cassonetto. Purtroppo è solo: 700 anni prima è stato dimenticato acceso dai terrestri, che, travolti dai rifiuti e soffocati dallo smog, hanno dovuto abbandonare il pianeta in massa.
Da 700 anni il piccolo e laborioso Wall-E continua a rispettare la sua direttiva lavorando giorno dopo giorno per pressare i rifiuti. La sera trascorre il tempo vedendo e rivedendo un vecchio film musical americano (“Hello Dolly” di Gene Kelly), le cui musiche e danze rievocano momenti spensierati che sulla Terra non esistono più….
Ma un bel giorno una misteriosa astronave invia una sonda sul pianeta: la sua direttiva è cercare forme di vita e riferire alla astronave madre. Anche lei ha un nome, E.V.E. (acronimo di “Extra-terrestrial Vegetation Evaluator”). Il tenero Wall-E, che nella sua solitudine ha sviluppato una “personalità”, se ne innamora e, inconsapevole della portata del suo gesto, le fa un dono…
Un film delicato e ben fatto che, tra scenari splendidi e realistici, un sapiente uso dei colori e interessanti inquadrature, omaggia “2001: Odissea nello Spazio” e “Guerre Stellari” con continui riferimenti…robotici.
Un immaginario viaggio che ci catapulta a ben 700 anni nel futuro – un futuro abbastanza preoccupante, viste certe situazioni - con una terra desolata, sommersa dai rifiuti, paesaggi deserti, quasi marziani, esseri umani paciocconi impigriti dalle macchine, e macchine servili ma terribilmente zelanti e talmente evolute da provare veri sentimenti.
Wall-E è un eroe per caso, che nel tentativo di proteggere la sua Eve salva l’Umanità da un futuro piatto in una gabbia dorata.
Come tutte le fiabe targate Disney non è da meno il lato romantico della vicenda: la tenerezza e alcune espressioni di Wall-E fanno pensare sì a Charlot, ma le movenze, le gag e anche la voce ricordano “Paperino” e le sue indimenticabli disavventure.
E quelle scene in cui Wall-E e Eve vivono la loro storia d’amore sottolineata dalla colonna sonora del vecchio musical, quanta nostalgia che riescono a far provare.
Per la sua simpatia e la tenerezza che ispira, Wall-E entra di diritto nell’Olimpo dei robot cinematografici buoni, dopo R2D2 di “Guerre Stellari” e il mitico Numero “Johnny” 5 del film “Corto Circuito“, a cui i creatori si sono certamente ispirati nella progettazione del design e nella realizzazione degli effetti sonori.
Il film potrà sembrare da principio difficile o noioso per alcuni spettatori a causa della iniziale mancanza di parlato: per oltre 40 minuti solo canzoni, gesti mimati e suoni robotici (per questo film i maghi del sonoro ne hanno prodotti circa 2600!), ma non si potrà fare a meno di notare la continua evoluzione e il sempre maggiore realismo dei film d’animazione realizzati al computer.
Per questo film anche Peter Gabriel, ex dei Genesis, ha collaborato alla colonna sonora: sua è la canzone originale “Down To Earth” da lui stesso interpretata.
Il film, ai primi posti nel box office italiano, ha finora incassato oltre 7 milioni di euro ed è attualmente in proiezione ancora in moltissimi cinema d’Italia. Forse poco capito da chi associa “film d’animazione” a “risate à go-go”. Con Wall-E si ride ma si riflette anche.
Approfondimenti...
Chi non conosce i linguaggi di programmazione e vuole creare un sito o blog fino ad ora doveva usare servizi tipo Wordpress, Joomla, Jimdo o altri. Per...
Recensione del film d'animazione Biancaneve e gli 007 nani Normalmente mi vedo un film perchè sono già abbastanza sicuro della sua qualità, o...
Recensione del film di animazione Piovono polpette Piovono polpette è un film di animazione uscito al cinema nel 2009, e che ha avuto un buon successo nel...
Carl Fredricksen (Edward Asner) è un burbero venditore di palloncini in pensione, che ha sempre sognato l’avventura ma ha dovuto fare i conti con le...
Il 7 luglio ricorre l'anniversario del burattino più noto del mondo: Pinocchio! Il romando "Le avventure di Pinocchio", scritto da Carlo Lorenzini (meglio...
Commenti...
Bellissimo film, all’inizo pensavo fosse un film da bambini e invece è motlo più serio di quanto si possa pensare, davvero molto bello, soprattutto per le citazioni ad Apple ma anche per la visione del mondo che comunque da una piccola speranza nel futuro, solo se la gente ha davvero amore per la Terra, ne ho scritto un post sul mio blog qui, se gli vuoi dare un’occhiata, grazie!

# 12/11/2008 19:10