Marte è, partendo dal Sole, il quarto pianeta del nostro sistema solare. I parametri di questo pianeta, tipo la durata del giorno o l’inclinazione dell’asse, rendono Marte molto simile alla Terra.
A differenza della Terra però, su Marte, l’atmosfera è rarefatta e le temperature più basse possono arrivare anche a -130°/140°.
Anche le sue dimensioni sono differenti da quelle della Terra, infatti Marte è circa la metà.
Ad eccezione del nostro pianeta, anche Marte, come tutti gli altri pianeti, prende il nome da un Dio, e nello specifico, da Ares/Marte (che fantasia!) il Dio della guerra.
Il suo colore rosso, lo caratterizza dagli altri pianeti, ma le osservazioni di questo pianeta, non sono molto facili e può essere osservato “bene” solo ogni due anni circa.
I suoi due satelliti naturali, Phobos e Demios vennero scoperti verso la fine del 1700.
Le caratteristiche principali di Marte sono:
Distanza da Sole: circa 228 milioni di km
Distanza dalla Terra: a causa dell’eccentricità della sua orbita la distanza varia da 55 a 100 milioni di Km
Rivoluzione Marziana: 686,979 giorni terrestri
Piano Orbitale: discostato di circa 1,85° da quello dell’eclittica
Massa: 11% di quella terrestre
Raggio Equatoriale: 3392,8 km.
Atmosfera Marziana:
Principalmente composta da biossido di Carbonio (circa il 95%), seguono poi l’azoto (2,7%), argon (1,6%), ossido di carbonio, ossigeno e vapore acqueo.
Una delle sue peculiarità sono le immense tempeste di sabbia che possono avvolgere interamente il pianeta e possono durare mesi.
La sua superficie, nell’emisfero meridionale, è un altipiano costellato da crateri causati dall’impatto di meteoriti. Gli studi effettuati sul pianeta rosso, indicano che a differenza della Terra, Marte non è suddiviso in placche e quindi privo di movimenti “tettonici”.
Nel passato, l’attività vulcanica fu intensa, e a riprova, moltissimi vulcani spuntano dalla superficie marziana. Il più alto vulcano in assoluto del nostro sistema solare è il Monte Olimpo il quale ha una base dal diametro di circa 600 km e uno sviluppo in altezza oltre i 27 Km.
Rispetto alla Terra, Marte ha una forza di gravità minore, e questo favorisce le eruzioni vulcaniche in quanto la lava su Marte, ha un peso specifico di poco maggiore a quello dell’acqua sulla Terra.
Il Canyon più grande di Marte è lungo circa 5000 km e largo almeno 500. La sua profondità è stimata attorno ai 6 Km. Questa gola viene chiamata Valles Marineris.
La sua estensione non è paragonabile a nessun Canyon presente sulla Terra, e ci sono ancora in corso molte discussioni sulla sua effettiva natura anche se a seguito della notizia che un tempo su Marte c’era l’acqua, molti ormai abbracciano l’ipotesi che questo sia il frutto dell’erosione di un corso d’acqua inimmaginabile.
Molte furono le missioni su Marte, a partitre dal Mariner 4 nel 1965.
Molte missioni furono atrettanti insuccessi ma possiamo dire che altre furono un completo successo.
Tracce di vita su Marte per ora non se ne sono trovate, ma essendo confermato dalla NASA che sulla superficie marziana un tempo si poteva trovare l’acqua, le ricerche potrebbero prima o poi dare alla luce qualche prova tangibile della vita extraterrestre.
Ancora molti dibattiti infuocano gli studiosi sull’acqua marziana. Quel poco d’acqua trovato fin ad oggi è esclusivamente sotto forma di ghiaccio.
Si stima che sotto la superficie marziana ci sia ancora dell’acqua, ma in quali quantità per ora non è dato saperlo.
La sonda MARS EXPRESS confermò la presenza di acqua sotto il suolo marziano nel 2004 a gennaio.
Il Radar MARSIS, aggeggio tutti italiano, individuò una crosta giacciata spesso tra 1 e i 3 Km.
David McKay scoprì un microrganismo fossile su un meteorite proveniente da Marte.
La Sonda Phoenix il 1° Agosto 2008 trova l’acqua (sempre sotto forma di ghiaccio) su Marte, e a ottobre Phoenix accertava che le nuvole marziane contenevano neve.
Perchè tutto questo spiegone vi starete chiedendo?
Semplice, perchè da poche ore la Nasa ha dichiarato di non ricevere più segnali dalla sonda Phoenix dalla superficie Marziana.
Lo riferisce il responsabile della missione, Barry Goldstein.
Ad una breve conferenza stampa, ha spiegato che questo potrebbe significare la fine della missinone della sonda Phoenix su Marte.
‘Stiamo cessando le operazioni, stiamo per mettere la parola fine alla missione’ ha detto.
La scienza non si ferma… continueranno ad esplorare ancora pianeti e galassie… spendendo soldi a TONNELLATE… mentre abbiamo a poche centinaia di chilometri da noi gente che chiede semplicemente un panino al giorno.
Costo totale della missione: 420 milioni di dollari.
L”uomo è un paradosso!
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Commenti...
Mi sembra una stupidaggine prendersela con la ricerca spaziale, la quale se i nostri governi continueranno nella loro indiscrimata ditruzione del pianeta, potrebbe essere l’unica salvaezza del genere umano…ma lasciando perdere queste fantasie futuristiche credo che siano altri gli ambiti in cui si debbano incentrare le nostre attenzioni, limitare la ricerca e lo sviliuppo militare, cambiare il sistema economico, cercare di mantenere in salute il nostro pianeta, e non credo che per fare queste cose servano i quattro spiccioli destinati alla ricerca spaziale.
A me non sembra una stupidaggine. Se il nostro “futuro” è Marte perhè chi ha i soldi ne vuole sempre di più a discapito del pianeta Terra e della nostre vite…bhè permettimi di dire che non è giusto.
Quei soldi (se proprio non vuoi aiutare chi muore di fame) potevano essere utilizzati per investire nel fotovoltaico per esempio, oppure per investire affinchè tutte le multinazionali e non, si adeguassero alle direttive dell’accordo di Kyoto.
Sicuramente anche quello che dici tu ha molto peso, ma se andiamo su Marte per il nostro bene… forse è meglio che prima di andarci, aggiustiamo il casino che abbiamo fatto qui, non credi?
Saluti

# 12/11/2008 23:00