Dopo Google Library, favoloso e utilissimo sistema per la ricerca di libri online e per reperire parte di capitoli di libri ancora coperti da copyright, ora arriva un nuovo colosso chiamato Europeana… ed è sfida!
Google Library è americana, e ha come obiettivo, l’importazione nel web del patrimonio delle biblioteche americane, al fine di essere consultato gratuitamente online.
Come risposta nasce appunto Europeana…e in fatto di obbiettivi non è da meno. Da oggi infatti è disponibile alla consultazione gratuita questo progetto grandioso.
Cosa troveremo su Europeana? Semplicemente tutto il patrimonio culturale delle biblioteche dei 27 Stati membri dell’UE in un unico contenitore il quale ha necessitato di parecchi anni di lavoro a una Commissione con lo scopo di valutare il tutto, e un investimento di oltre 2,5 milioni di euro all’anno.
Europeana non è ancora in linea, ma è oggi, il 20 novembre, la data ufficiale per la sua apparizione online.
Sarà compatibile con più di venti lingue, e un pacchetto di opere di parecchi milioni in formato elettronico, fra cui capolavori come la Divina Commedia, ma anche opere audiovisive e multimediali, come per esempio fotografie, quadri (La Gioconda non potrà mancare), registrazioni di opere classiche (da Beethoven a Chopin, passando per Mozart), e le riproduzioni di documenti di fondamentale importanza storico/culturale, come la Magna Carta britannica.
Questo è comunque il primo passo, visto che la Commissione Europea che ha seguito il progetto Europeana ha dichiarato che entro il 2010 la biblioteca europea online renderà disponibili circa 10 milioni di opere digitalizzate.
Questo progetto permetterà anche l’interazione tra gli utenti che farà nascere una comunità di appassionati senza precedenti.
Europeana non trascurerà il problema dello sfruttamento dei diritti d’autore delle opere, come già ha fatto Google Library negli Stati Uniti.
Come si sa, le opere letterarie sono da ritenersi libere da diritti d’autore dopo un periodo di 70 anni dalla morte di chi detiene quei diritti. Ma riuscire a risalire a queste date con esattezza nella mole immensa di materiale a disposizione delle biblioteche europee, non è un’impresa facile, senza contare che in alcuni casi i diritti d’autore sono stati “acquistati” in toto dagli eredi di autori di una certa importanza, da associazioni o da editori, anche dopo il termine dei 70 anni vigente.
La Commissione Europea sta studiando una normativa per portare a 100 gli anni che devono trascorrere dalla morte di un autore prima che scadano i diritti sulle sue opere, ma la procedura è ancora in fase di studio. Nel frattempo, è stato varato il progetto Arrow (Accessible Register of Rights information and Orphan Works towards Europeana), che dovrebbe servire a garantire un organismo di studio e di confronto per questo problema, in modo da garantire il pieno rispetto dei diritti d’autore e, al contempo, la libera circolazione delle opere su Europeana.
Per chi non può fare a meno di libri…. allora ci sarà da divertirsi!!!
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