A Poznan, in Polonia, il 1 dicembre c’è stata una conferenza ONU dove hanno trattato l’argomento clima.
L’appello UNICO che ha aperto la conferenza è stato: un anno per salvare il Pianeta.
Aa questa conferenza hanno partecipato quasi in 11. 000, e tra questi molte delegazioni provenienti da quasi 200 Paesi.
Lo scopo di questo incontro è stato quello di negoziare e arrivare entro il 2009 a varare un nuovo accordo Globale per limitare i danni sempre più ingenti dell’effetto serra poiché nel 2012 scadrà l’accordo di Kyoto. Non sarà certamente un percorso facile quello che hanno intrapreso, poiché con lo spauracchio della crisi economica che stiamo attraversando, riuscire a far firmare accordi che limitano “la produttività” e che “obbligano” ad investire nell’energia alternativa, e nelle tecnologie a bassa immissione di gas nell’atmosfera, non sarà sicuramente semplice.
Rajendra Pachauri, premio Nobel per la pace nel 2007, ed attuale presidente del Gruppo Intergovernativo sui cambiamenti climatici, ha rilasciato una dichiarazione che dovrebbe fare molta paura ma che è passata inosservata ai nostri mass-media, cioè:
“il grave impatto derivante dall’effetto della crisi del clima, se non si interviene in tempo, metterà a rischio circa 6, 9 miliardi di persone che vivono lungo i grandi bacini fluviali, praticamente la maggioranza dell’umanità”.
E questo è allarmante!
I Polonia, il ministro dell’Ambiente, Maciej Nowicki, ha evidenziato come l’umanità abbia spinto il Pianeta quasi al tracollo, a causa dei suoi comportamenti, e che se non iniziamo da subito (ma forse è già troppo tardi) ad impegnarci nel limitare i danni climatici, saremo causa di un tracollo “naturale” impensabile.
Siccità “mortali”, e inondazioni, cicloni di portate spaventose, epidemie di malattie tropicali, esodi e guerre senza precedenti
Il ministro ritiene che sia ora (e credo molti ritengano sia così!) di responsabilizzare chi detiene il potere economico e che preferisce il guadagno alla sopravvivenza dell’umanità, e far loro cambiare strada rispetto a quella che per ora hanno intrapresa e che ha come unoco traguardo la fine.
”Voi – ha detto quindi il segretario generale della Convenzione sui cambiamenti climatici (Unfccc), Yvo de Boer, sotto cui ricadono le Conferenze annuali Onu sul clima – avete davanti un anno da qui a Copenaghen. Bisogna accelerare. La realta’ e’ che mobilitare le risorse finanziare necessarie costituira’ la vera sfida”.
La Danimarca, per mezzo del ministro Anders Fogh Rasmussen rafforza le intimazioni a fare marcia indietro dicendo: ”la crisi non dovra’ in nessun modo impedire l’impegno contro i cambiamenti climatici”.
La delegazione sul clima, comunque, dovrà riuscire a spezzare i muri di “indifferenza” che hanno costruito molti Paesi esclusivamente per il loro “profitto economico”. Uno tra cui proprio lItalia, che a quanto pare pensa ad abbattere i costi piuttosto che abbattere l’inquinamento. A quanto pare i soldi valgono più delle nostre vite!
Il nostro ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo annuncia che ”il contributo italiano sara’ assolutamente in linea con la posizione Ue, di spingere il piu’ possibile per il raggiungimento di un accordo”.
Dopo questo però asserisce anche “ma allo stesso tempo ‘la possibilità’ che non ci sia la sottoscrizione da parte degli Usa faccia riflettere la Ue in questo impegno cosi’ ambizioso del pacchetto 20-20-20, che di fatto anticipa le posizioni a livello internazionale”.
Il pacchetto 20-20-20 mira ad abbattere l’inquinamento del 20% (prendendo in riferimento i valori del 1990), e sarebbe una prospettiva per il Post-Kyoto.
“All’interno della Ue laddove si discutono degli impegni degli Stati membri – ha detto il ministro – chiediamo una ripartizione equa degli oneri all’ interno del pacchetto clima”, ma è più importante che l’accordo coinvolga più Paesi possibili…anche perchè in definitiva è il nostro futuro della quale si sta parlando, no?
Greenpeace, in Polonia, come segno di protesta, ha montato un gigantesco Pianeta fatto di legno e carbone, spazzato via da un un’onda ci CO2.
In merito a questo, molti esponenti italiani, invece definiscono l’Italia “retrograda ed arretrata” rispetto alla sensibilizzazione sul problema clima, e auspicano che a breve questa politica venga rivista e si possa guardare al futuro con occhi nuovi….
Speriamo che chi ci guida si accorga che già è tardi…e che se non corrono per recuperare, i rischi potrebbero essere incalcolabili.
Approfondimenti...
Vittime dell'impennata dei prezzi della materie prime agricole. E forse anche di un destino avverso. Sono 963 milioni le persone che soffrono la fame, 40...
Molto probabilmente appena il nostro inverno avrà nizio avremo a che fare con un freddo a dir poco "artico". La "Corrente del Golfo", portatrice del clima...
A volte piu' del bloggare mi piace segnalare cose belle, incredibili o interessanti che ho appena letto. Assomiglia un po' a quando molti anni fa provavi...
Durante la sua evoluzione, il corpo umano, ha sviluppato processi metabolici in grado di contrastare gli agenti inquinanti presenti nell' aria , nel cibo e...
L' ambiente è uno dei temi che dovrebbe starci più a cuore. Salvaguardare la nostra salute cominciando ad assumere comportamenti più responsabili nei...

