Spot Tv Sky contro aumento IVA

Bufera sulle pay TV.

E’ di questi giorni la decisione del Governo Berlusconi di aumentare l’IVA sulla Tv satellitare SKY: a partire dal 1° gennaio 2009 essa passerà dall’attuale 10% al 20%, comportando un “ritocco” al portafoglio di tutti gli italiani abbonati.

Colpa della Unione Europea – dicono – che, avendo segnalato da diversi mesi un disallineamento tra l’IVA al 20% applicata al digitale terrestre (Mediaset in primis) e quella al 10% applicata ai servizi SKY, minacciava una procedura di infrazione contro l’Italia. Come se non fosse già una punizione sufficiente averci dato l’Euro con il raddoppio dei prezzi che ne è conseguito e il dimezzamento del potere d’acquisto di tutti i portafogli italiani.

Peccato che nessuno abbia notato che alla Unione Europea non interessa altro che l’allineamento dell’IVA, indipendentemente dal valore.

Peccato che nessuno ricordi che in Aprile 2008 l’Unione europea aveva suggerito molto più adeguatamente all’Italia di allineare l’IVA di tutte le pay tv al 10%, non di aumentare l’IVA di Sky al 20%. Anzi, aveva addirittura segnalato che c’era da modificare qualcosa nella legislazione italiana.

Peccato che alla fine nessuno faccia caso al fatto che l’IVA, detta anche “Imposta sul Valore Aggiunto” non sia altro che una tassa che proviene dal denaro del compratore, cioè gli abbonati, anche se viene dichiarata dalla azienda che fattura.

Ma di fatto la paghiamo noi cittadini. Di fatto, alza il prezzo finale del prodotto, e del 10%, più della stessa inflazione. Di fatto quel 10% in più esce dalle nostre casse e finisce in quelle dello Stato.

Io non vedo SKY, non vedo pay TV e non mi importa di SKY o Mediaset, di destra o sinistra. Certo sarebbe stato meglio evitare fin dall’inizio questa disuguaglianza, visto che l’IVA nei paesi della comunità europea è un’imposta regolata proprio dalla VI Direttiva Europea. Ma apprezzerei di più sentir dire i veri motivi per cui vengono prese certe scelte, perché vengono percorse certe strade, invece di leggere “Ce lo ha imposto l’Ue”, quando l’Ue non ha mai imposto la cifra ma solo l’allineamento, proponendolo per giunta verso il basso.

Ma da cosa è regolamentata l’IVA in Italia? Esistono tre classi di IVA: 4%, 10%, 20%. I rispettivi campi di applicazione sono indicati nel Decreto del Presidente della Repubblica n° 633 del 1972 e successive modificazioni/integrazioni

Riguardo alla applicazione dell’IVA nel campo radiotelevisivo c’è un particolare da tenere in considerazione: alla “PARTE III – BENI E SERVIZI SOGGETTI ALL’ALIQUOTA DEL 10%” il dpr 633/72 contiene il paragrafo 123-ter che testualmente indica

Canoni di abbonamento alle radiodiffusioni circolari trasmesse in forma codificata, nonche’ alla diffusione radiotelevisiva con accesso condizionato effettuata in forma digitale a mezzo di reti via cavo o via satellite ivi comprese le trasmissioni televisive punto-punto“.

Il decreto legge anticrisi varato il 29 novembre 2008 lo ha semplicemente soppresso.

Ai posteri l’ardua sentenza.

Ecco lo spot che Sky ha preparato a commento dell’“affaire IVA“.

Spot Sky contro aumento IVA

NOTA:  Poiché il 123-ter è stato eliminato e NON conteneva specificatamente il nome  ”SKY”, l’IVA al 20% sarebbe da applicare a TUTTE le pay tv e a TUTTI i servizi televisivi non in chiaro, INDISTINTAMENTE.

E voi cosa ne pensate?

Elucubrazione di Vale

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Commenti...


Sbronzo di Riace

# 07/12/2008 18:46

NOTA: Poiché il 123-ter è stato eliminato e NON conteneva specificatamente il nome ”SKY”, l’IVA al 20% sarebbe da applicare a TUTTE le pay tv e a TUTTI i servizi televisivi non in chiaro, INDISTINTAMENTE.

sì però in Italia c’è praticamente solo sky :-)

comunque nemmeno io ho sky e francamente non mi interessa dell’aumento che ritengo anche giusto dato che non si tratta di un bene essenziale

però il berlu ha colto la palla al balzo

adeguarsi ad una richiesta UE, danneggiare un possibile rivale e grazie alla sinistra idiota anche passare per vittima

3 a 0


Tooby

# 07/12/2008 19:36

Vacci piano con l’euro: il raddoppio dei prezzi è colpa nostra, o meglio, dei nostri politici (chi c’era al governo nel 2002?) che non vigilarono.

L’euro, per tua norma e regola, ci ha salvati più di una volta in passato, e se non fosse stato per la moneta unica oggi avremmo già dichiarato bancarotta un paio di volte: e a quel punto, altro che raddoppio dei prezzi, avremmo un’inflazione tale che invidieremmo lo Zimbabwe. È grazie all’euro se siamo ancora in grado di pagare il debito, altrimenti la crisi finanziaria ci avrebbe spazzato via (hai presente le speculazioni degli anni Novanta? Immagina la Lira come una formica, e la crisi finanziaria come la tempesta perfetta).

Poi, anche se non c’era il nome SKY, la descrizione “forma digitale a mezzo di reti via cavo o via satellite ivi comprese le trasmissioni televisive punto-punto“ si applica solo a SKY. Tutti gli altri vanno via terrestre, che non è né cavo, né satellite. La tua successiva frase (da applicare a TUTTE le pay tv e a TUTTI i servizi televisivi non in chiaro, INDISTINTAMENTE), quindi, non ha alcun senso, ed è completamente sbagliata: non riguarda la pay-tv, ma solo quelle televisioni (gratuite o pay) che trasmettono via cavo o via satellite. E in Italia ce n’è solo una, SKY.

Poi è comodo appellarsi alla UE solo quando può fare comodo (ma non è neppure così): l’abusiva Rete 4 dove la mettiamo?

Ho fatto un sacco di analisi sul caso SKY sul mio blog, in questi giorni, allontanandomi il più possibile dalle cose che la tv fa sentire e che tu sembri aver riportato fedelmente (anche se in maniera più obiettiva, sia chiaro).

http://blog.tooby.name/politica/libero-silvio-in-libero-mercato-troppi-concorrenti-fanno-male-alla-salute-di-mediaset/

http://blog.tooby.name/politica/ecco-perche-berlusconi-mente-sulle-pay-tv-e-perche-aumentando-liva-aumenta-pure-i-suoi-guadagni/

http://blog.tooby.name/politica/tale-padre-tale-figlio-piersilvio-berlusconi-segue-le-orme-di-papa/


vale

# 07/12/2008 19:56

Sì, concordo pienamente e io mai mi abbonerò a sky, però mi sono rotta le scatole di sentir dire che era stato dato un privilegio a Sky, bla bla bla. Hanno tagliato due righe da un decreto e la conseguenza la pagano gli italani, e la decisione sta nel decreto anticrisi che dovrebbe aiutare gli italiani a fronteggiare la crisi.
Ma se i politici ci tengono tanto a fronteggiare la crisi perché non equiparano il loro stipendio a quello di un normale impiegato o di un precario? Vedi quanti soldi in più ci sarebbero senza andarli a prendere dagli altri e fare casini ;-)


vale

# 07/12/2008 21:15

La mia risposta di prima era riferita a sbronzo di riace, non avevo ancora visto il nuovo commento.
@tooby
Come detto altrove rispetto la tua opinione così come spero tu rispetti la mia, però ti pregherei di usare frasi un po’ più obiettive.
Io riporto fedelmente, come penso fai tu, il MIO pensiero, NON quello che vedo in tv , primo perché non mi interessa, secondo perché non ho bisogno che ALTRI mi dicano cosa pensare. A quarant’anni, essendo cresciuta con la lira e avendo visto in diretta il passaggio all’euro, avendolo vissuto, essendo una persona che ha SUE opinioni e non parteggia per nessuno, espresse nel mio articolo, dove a dfferenza di altri non pretendo di fare editti o svelare verità, me lo posso permettere di avere opinioni mie, condivisibili o meno come sicuramente lo saranno le tue al di là di quanto ti sarai distaccato.
Per tua informazione non vedo telegiornali né talk show, non sono Sky, né mediaset. E mi sono rotta le scatle lo stesso di vedere i bambini dell’asilo che si accapigliano su tutto. Ho preso il decreto legge anticrisi e l’ho letto. forse non hai ben compreso il significato del mio post.
La legge é legge, né nel decreto 633/1972 è riportato il nome Sky, né nel decreto anticrisi c’è il nome SKY. Quindi vale per TUTTI e mi sono stufata di sentir dire che quello lo ha fatto apposta e che quell’altro godeva di privilegi del cavolo. Così come mi rompo di sentir dire che Sky fallisce quando l’iva la pagano altri.
Poi cosa c’è dietro veramente alle leggi che dobbiamo onorare lo sa solo il Padreterno, noi, anche tu, per quanto approfondite analisi si possano fare, a meno che non si apra la testa dei politici e si veda cosa c’è dentro (se cè qualcosa) possiamo solo congetturare. Per quanto mi riguarda io mi sono stufata dei casini. La mia opinione è tutta in questo passo.
“Ma apprezzerei di più sentir dire i veri motivi per cui vengono prese certe scelte, perché vengono percorse certe strade, invece di leggere “Ce lo ha imposto l’Ue”, quando l’Ue non ha mai imposto la cifra ma solo l’allineamento, proponendolo per giunta verso il basso.”
Di fatto con l’euro tutti i consumatori si sono visti raddoppiare i prezzi col trucchetto 10 mila lire diventa 10 euro anziché 5. Proprio nessuno si aspettava questa conseguenza? Sempre italiani siamo, lo sappiamo come pensiamo o abbiamo fatto la scoperta dell’america? Arginarla era troppo? Io l’ho vissuto l’ingresso dell’euro sia come informatico che come utente che come impresa.
L’euro ci ha salvati dalla bancarotta: e adesso dove stiamo andando? Massì aspettiamo che arrivi l’europa con altre proposte visto che le nostre sono di questo tipo


Carlo

# 07/12/2008 22:48

@Tooby quando scrivi ‘non riguarda la pay-tv, ma solo quelle televisioni (gratuite o pay) che trasmettono via cavo o via satellite. E in Italia ce n’è solo una, SKY’ penso che ti stai confondendo.
Il decreto 633/72 parla dell’Iva e l’Iva si applica alle cose che si pagano.
Non si paga l’Iva sulle tv gratuite.
Ora che il 123-ter è stato abrogato l’iva al 20% dovrebbe applicarsi a tutte le televisioni a pagamento, anche a quelle via terrestre a meno che non risulti qualche altra disposizione che le ‘agevola’. Questo perché l’IVA al 20% è LA tassa, mentre quelle al 4% e al 10% sono ridotte o ‘agevolate’.


vale

# 08/12/2008 02:37

Ciao Carlo e grazie per la tua visita. Anche io pero che non si paghi mai l’iva sulla tv gratuite ;-) comunque penso che tooby intendesse dire che per come era scritta la nota poteva far pensare che il 123-ter la parola “tutti” si riferisse a tutte le tv in generale. No, solo tutte le tv che avevano appunto i requisiti indicati nel 123-ter, indipendentemene da come si chiamino o chi ne sia il proprietario, quindi quale privilegio? Poco importa se erano 1, 2 o 100 tv. E si spera che viste le intenzioni del governo, non ci siano più “privilegi” per nessuna tv, fermo restando che la Ue voleva far valere l’iva 10% a tutte le pay tv, cosa che avrebbe sì aiutato i consumi visto che le tv rispondono anche ad un bisogno di evasione che per molti è importante :-)


Saverio

# 08/12/2008 20:50

Bell’articolo essenziale chiaro e non di parte come quasi tutti gli altri!

Neanch’io sono abbonato sky e posso sopravvivere senza ma il governo ha davvero raggiunto il limite. E hai ragione! l’unione europea aveva proposto il 10% a tutte le pay tv e l’aumento lo pagano gli italiani

Dissento su chi dice che la tv è un bene non essenziale. Nel paese dove vivo senza la tv ci si annoierebbe e basta
Il governo ha perso una occasione per far parlar ben dell’italia invece delle solite critiche

Anche io non amo l’euro non ha risolto niente ha rimandato. Si parla dell’Italia come di una prossima Argentina e poi dicono di investire in bot e cct
Ma che schifo!


vale

# 10/12/2008 02:07

Ciao Saverio! Grazie per il commento e torna a leggerci. presto :-)



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