Che sia ambizioso era risaputo ma adesso Ibrahimovic, stando alle sue parole , si sente il Numero uno. Il bomber di Malmoe ha parlato in un intervista di se stesso e della sua squadra: il Milan.
Alla domanda del giornalista : Come mai cambi tante squadre e non rimani per diventare la bandiera? Ibra risponde così: “Non mi sarebbe piaciuto essere una bandiera. E’ meglio cambiare piuttosto che
restare in una squadra troppo a lungo. Perché cambiando s’impara e un grande giocatore deve dimostrare di essere determinante in più club. Per rendere al massimo servono le motivazioni, a casa tua è sempre facile sembrare forti. Comunque il Milan sarà la mia ultima squadra. Dopo i 33 anni (ha un contratto in scadenza nel 2014, ndr), credo che smetterò. Non voglio restare a sputare sangue fino alla fine”.
Poi rispondendo alla domanda: Come mai litighi spesso con Pato? lo svedese risponde:”Io m’arrabbio con tutti, ma soprattutto con quelli che penso possano dare ancora di più, voglio stimolarli, così come bisogna fare con me. Pensate che io non abbia nessuno che mi rimprovera? Alla Juve, all’Inter e al Milan, al Barcellona meno, ho sempre trovato persone che mi dicono quando non sto facendo bene. Perché qui non siamo mica all’asilo. In campo ci vogliono i risultati”.
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