Dura più di 48 ore la lunghissima puntata numero 29 del campionato di Serie A, dalle 20.45 di venerdì con l 1 a 1 tra Brescia e Inter alla partita tra Parma e Napoli due giorni dopo che ha visto prevalere per 3 a 1 i partenopei.
Di mezzo c’è stato il match, che numeri alla mano doveva essere una passeggiata per la capolista Milan, che ha invece esaltato il momento no dei rossoneri, eliminati in Champions mercoledì sera dal Tottenham, la squadra di Allegri poteva riscattarsi moralmente e allungare sensibilmente in classifica a più 7 dai cugini dell’Inter, ma così non è stato, il Bari Mutti si gioca a San Siro oltre che alla faccia anche importanti punti per sperare in una salvezza che si tiene appesa al filo della matematica.
Come se non bastasse prendere gol dall’unico tiro del Bari nel primo tempo, gran schema su punizione Almiron-Rudolfh, nel secondo tempo ci pensa Ibrahimovic a inguaiare ancor di più il Milan con una manata a Rossi a palla distante, l’arbitro vede e inevitabile rosso per lo svedese ( a rischio Derby), non tutti i mali vengono per nuocere, l’uscita dal campo del fuoriclasse di Malmoe lascia più spazio di manovra all’ex di turno Fantantonio Cassano che grazie a un tap-in su cross di Antonini pareggia il gol della prima frazione e scongiura una sconfitta in casa che nel venticinquesimo anniversario dell’era Berlusconi non sarebbe stato molto gradito. Occasione fuga sprecata.
La partita di Milano tiene ancora in ballo l’operazione “Remuntada” dell’Inter, che venerdì sera si è vista bloccare dal Brescia ma soprattutto si è vista salvare dal suo numero 1 Julio Cesar, che ha neutralizzato il rigore di Caracciolo negl’ultimi minuti del match, partita decisa dai gol del solito Eto’o, che ha ribadito in rete un pallone spizzicato da Ranocchia su angolo di Snejider, e dal gol dell’Airone Caracciolo che sfrutta uno sciagurato colpo di testa dell’esperto Cordoba verso la propria porta, Cordoba protagonista in negativo anche sul calcio di rigore che ha visto l’espulsione dello stesso colombiano.
Il Milan non scappa, l’Inter non sfonda, l’unica squadra che sorride è il Napoli, che con il ritrovato Lavezzi, scontate le giornate di squalifica per lo sputo a Rosi, torna a essere protagonista al Tardini di Parma dove, con un gol di Hamsik, pareggia la rete dei minuti iniziali di Palladino, e poi con il Pocho e con Maggio nel finale affonda la squadra di Marino rilanciandosi a meno 6 dalla capolista Milan.
Da notare nel pomeriggio il Derby di Roma che ha visto la squadra giallorossa imporsi con una doppietta del suo Capitano Francesco Totti ai danni di una Lazio spenta e mai realmente in partita, e il gran successo fuori casa dell’Udinese di Sanchez e del capocannoniere Totò Di Natale, 24 centri in 27 gare, che annientano il Cagliari in terra sarda con un sonoro 4 a 0.
La squadra di Guidolin esprime oggi il calcio più bello d’Italia e tornado alle prime 4 gare della stagione finite con altrettante sconfitte per i Friulani ci si domanda se i 51 punti che si ritrovano alla 29sima giornata non potrebbero essere 63 che vorrebero dire…..Primato.
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