E’ questa una notizia recentissima, apparsa sul sito del Corriere della Sera, dove si afferma che gli USA abbiano individuato nella pillola blu il prezzo da pagare agli anziani capi afghani in cambio della loro collaborazione.
Pare che la scoperta sia stata casuale, ma che stia dando risultati insperati ai fini diplomatici.
Gli afghani, culturalmente inclini alla poligamia, si sono dimostrati particolarmente attratti dai “benefici effetti” del Viagra, tanto da indurli ad accettare un rapporto cordiale con gli uomini dell’Intelligence americana.
A questo punto, l’unica preoccupazione dei militari a stelle e strisce è quella di non rischiare di offendere la sensibilità di alcuni afghani, più scettici al “fascino blu”, e mandare così a monte un tavolo di trattative che, per una volta, non dovrebbe consistere in cruenti spargimenti di sangue, il più delle volte innocente.
Negli anni settanta del secolo scorso andava di moda tra i giovani pacifisti il motto “fate l’amore, non fate la guerra”: che questo sia un inizio? Speriamo.
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