Viagra come arma? Gli americani portano l’amore e non la guerra.

Ha del grottesco la notizia trapelata dal sito Washington post che parla dell’incontro tra un agente americano e l’anziano leader di un villaggio strategico nel sud dell’Afghanistan, che aveva sviato il discorso sulla sua famiglia, mentre lo si cercava di convincere a collaborare. L’americano, da buon conquistadores, gli ha porto un dono: consiglia al sessantenne dalla lunga barba bianca, in stile “saggio del cartone Siamo fatti così”, di provare queste quattro pilloline azzurre.

E il vecchio, felice e contento, può così soddisfare le quattro giovani moglie, o per lo meno il proprio membro, e gli americani ancor più felici e contenti sono riusciti nell’intento di convincere la riluttante popolazione afgana a schierarsi contro i talebani.

Quando si dice, fate l’amore e non la guerra. Se queste sono le armi per conquistare il mondo, siamo ben messi. Paracadutisti americani atterreranno sulle nostre città attaccati ad enormi preservativi, ma devono stare attenti, ché se si bucano, altro che gravidanza indesiderata, si andrà in chiesa per un funerale inaspettato e non per un battesimo.
E i famosi missili intelligenti cosa sarebbero? Degli enormi dildo che colpiscono senza ingravidare e spargere malattie veneree?

E forse queste segrete strategie, l’Italia le ha prese proprio dai cugini americani. Quindi l’idea di offrire belle gnoccolone per la conquista di voti in parlamento, non doveva essere proprio originale.
Beh se queste sono le nuove tattiche militari degli americani, possiamo stare tranquilli. Non ci saranno mai più spargimenti di sangue e la parola guerra diverrà sinonimo di pace.

Francesco Favia

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